TAVOLE THOTH

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La storia delle tavolette tradotte nelle pagina seguente è strana e al di là del credo

 dei moderni scienziati. La loro antichità è stupenda, datandosi un 36.000 anni A.C.

Lo scrittore è Thoth, un Sacerdote-Re Atlantideo, che fondò una colonia nell'antico Egitto dopo

l'affondamento della sua madre terra.

Egli è stato il costruttore della Grande Piramide di Giza, erroneamente attribuita a Cheope.

In essa egli ha incorporato la conoscenza dell'antica saggezza 

 ed anche segrete registrazioni e strumenti dell'antica Atlantide.

Per circa 16.000 anni, egli ha governato l'antica razza d'Egitto,

da circa 52.000 A.C al 36.000 A.C. A quel tempo, l'antica razza

arbara tra cui lui ed i suoi  si stabilirono raggiunse un alto grado

 di civiltà.

Thoth era un immortale, cioè, egli ha vinto la morte, passando

solo quando lui lo ha voluto e sempre mai attraverso la morte.

La sua vasta saggezza ha fatto di lui il capo di varie colonie di

Atlantide, incluse quelle  emigrate nell'America Centrale e del

Sud.

Quando è giunto il tempo per lui di lasciare l'Egitto, egli eresse la Grande Piramide oltre l'entrata

 della Grande  Sala di Amenti, posto nei suoi registri, e mise guardie per i suoi segreti tra i più alti

del suo popolo.

In tempi successivi, i discendenti di queste guardie divennero sacerdoti della piramide, in cui

 Thoth fu deificato come Dio della Saggezza, il Registro, da quelli che nell'età nell'età delle tenebre

hanno seguito il suo passaggio. Nella leggenda le sale di Amenti divengono sottofondi, le sale

 degli dei, dove l'anima passava dopo la morte per giudizio.

Durante le ere successive, l'ego di Thoth passava nei corpi degli uomini nella maniera descritta

nelle tavolette. Come tale egli si è incarnato tre volte, nella sua ultima egli fu conosciuto come

Hermes, il tre volte nato.

In questa incarnazione, ha lasciato i suoi scritti conosciuti ai moderni occultisti come le Tavolette

di Smeraldo, una più lontana e minore esposizione degli antichi misteri.

Le tavolette tradotte in questo lavoro sono dieci che sono state lasciate nella Grande Piramide in

custodia ai sacerdoti. Le dieci sono state divise in tredici parti per convenienza.

Le ultime due sono così grandi e di grande portata che al momento è proibito rilasciarle

apertamente. Tuttavia , in quelli quì contenuti sono segreti di valore inestimabile per lo studente

serio.

Esse dovrebbero essere lette non una volta, ma centinaia di volte perchè solo così possono

rivelare il vero significato. Una lettura casuale darà lampi di bellezza, ma un più intenso studio

aprirà viali di saggezza al ricercatore.

Ma ora una parola su come questi potenti segreti sono venuti ad essere rivelati all'uomo moderno

 dopo essere stati nascosti così a lungo.

Circa 1300 anni A.C, Egitto, l'antico Khem, era in agitazione  e molte delegazioni di sacerdoti

furono inviati in altre parti del mondo.

Fra questi alcuni sacerdoti della piramide portarono con loro le Tavolette Smeraldo come

talismano con cui esercitare autorità sopra i meno avanzati sacerdoti discendenti da altre razze

di coloni Atlantidi.

Le Tavolette erano intese da leggenda come portanti l'autorità di Thoth.

Il particolare gruppo di sacerdoti portante le Tavolette emigrò nell'America del Sud dove fondarono

 una fiorente razza, I Maya che ricordò molto della antica saggezza.

Tra questi, i sacerdoti si sono stabiliti e rimasti. Nel decimo secolo, i Maya si sono stabiliti nello

Yucatan, e le tavolette sono state disposte sotto l'altare di uno dei più grandi templi al Dio Sole.

Dopo la conquista dei Maya da parte degli spagnoli, le città furono abbandonate e i tesori dei templi

dimenticati.

Dovrebbe esser chiaro che la Grande Piramide d'Egitto è stata ed ancora è il tempio di iniziazione

ai misteri. Gesù, Salomone, Apollonio ed altri furono iniziati lì.

Lo scrittore (che ha contatti con la Grande Bianca Dipendenza che lavora anche con il sacerdozio

della piramide) è stato incaricato di recuperare e restituire alla Grande Piramide le Antiche Tavolette.

Questo, dopo avventure che non necessitano di essere quì narrate è stato compiuto. Prima della

loro restituzione è stato concesso di tradurle e mantenere una copia della saggezza incisa sulle

Tavolette. 

Questo è stato fatto nel 1925 e solo oggi è stata permessa la parziale  pubblicazione. E' previsto,

molti  derideranno. Tuttavia il vero studente leggerà e guadagnerà la saggezza.

Se la luce è in te, la luce che è incisa in queste tavolette ti risponderà.

Ora , una parola sull'aspetto materiale delle tavolette.

Esse consistono in dodici tavolette di smeraldo verde, formate da una sostanza creata tramite

 trasmutazione alchemica.

Esse sono indistruttibili, resistenti a tutti gli elementi e sostanza. In effetti la struttura atomica e

cellulare è fissa, nessun cambiamento avviene mai.

A tale riguardo, esse violano la legge materiale della ionizzazione.

Su di loro sono incisi caratteri nella antica lingua di Atlantide: caratteri che rispondono ad accordate

onde pensiero, rilasciando associate mentali vibrazioni nella mente del lettore.

Le tavolette sono fissate insieme con cerchi dorati sospesa da un asta dello stesso materiale.

Questo per l'apparenza materiale.

La saggezza contenuta in esse è il fondamento degli antichi misteri. E per colui che legge con occhi

e mente aperti, la sua saggezza verrà ad essere incrementata centinaia di volte.

Leggi. Credi o no, ma leggi. E la vibrazione trovata risveglierà una risposta nella tua anima.

Nelle pagine che seguono, I rivelerò alcuni dei misteri che finora sono stati sfiorati soltanto

leggermente da me o da altri insegnanti o studenti della verità.

La ricerca umana per la comprensione delle leggi che regolano la vita è stata senza fine, tuttavia

sempre appena oltre il velo che protegge i più alti piani dalla visione materiale dell'uomo, la verità è

esistita, pronta ad essere assimilata da coloro che allargano la loro visione interiormente, non

esteriormente, nella loro ricerca.

Nel silenzio dei sensi materiali sta la chiave della rivelazione della saggezza. Chi parla non sa;

chi sa non parla.

La più alta conoscenza è inesprimibile, per questo esiste come un entità che trascende tutte le

parole o simboli materiali.   

Tutti i simboli sono chiavi per le verità ma, molte volte la porta non si apre perchè la chiave sembra

 così grande che le cose che stanno dietro non sono visibili.

Se noi possiamo capire che tutte le chiavi, tutti i simboli materiali sono manifestazioni, ma sono

estensioni di una grande legge e verità, noi cominceremo a sviluppare la visione che ci permetterà

di penetrare il velo.

Tutte le cose in tutti gli universi si muovono secondo la legge, e la legge che regola i movimenti dei

 pianeti non è più immutabile di quella che governa le espressioni materiali dell'uomo.

Una delle più grandi di tutte le Leggi Cosmiche è quella che è responsabile della formazione dell'uomo come essere materiale.

Lo scopo grande delle scuole del mistero di tutte le età è stato quello di rivelare i lavoro della Legge

 che connette l'uomo materiale all'uomo spirituale.

La connessione tra l'uomo materiale e quello spirituale è l'uomo intellettuale, poichè la mente

partecipa sia alle qualità materiali che immateriali.

L'aspirante alla più alta conoscenza deve sviluppare il lato intellettuale della propria natura e così

rinforzerà la sua volontà che sarà concentrata sul piano desiderato.

La grande ricerca della luce, vita e amore comincia solo sul piano materiale. Caricato come ultimo

 il suo finale obiettivo è l'unità con la coscienza universale. Il fondamento nella materia è il primo

passo; allora viene l'obiettivo del conseguimento spirituale.

Nelle pagine che seguono, io darò una interpretazione delle Tavolette di Smeraldo e il loro segreto,

nascosto e significati esoterici.

Sono celati nelle parole di Thoth molti significati che non appaiono in superficie.

La luce della conoscenza applicata alle Tavolette aprirà molti nuovi campi al pensiero.

"Leggi e sii saggio" ma solo se la luce della tua propria coscienza risveglia la comprensione

profonda che è inerente qualità dell'anima.

Tavola I

Il Dio Thoth con la testa di ibis

La Storia di Thoth , L'atlantideo

Io, THOTH, l'Atlantideo, Signore dei misteri, custode dei documenti, re possente, mago che vive di generazione in generazione colui che passò nelle sale di Amenti e guida per coloro che sono da venire, questi i documenti della saggezza possente della Grande Atlantide.
Nella grande città di KEOR sull'isola di UNDAL, in un tempo nel lontano passato, cominciai questa incarnazione. I possenti di Atlantide non vivono e muoiono come i piccoli uomini dell'età presente, ma piuttosto da eone a eone essi rinnovano la loro vita nelle Sale di Amenti dove il fiume dei flussi della vita scorre eternamente. Cento volte dieci sono disceso nel mondo scuro che conduce alla Luce, e altrettante volte sono asceso dall'oscurità nella Luce rinnovando la mia forza e potere.
Ora discendo solo una volta, e gli uomini di KHEM (Khem è l’Egitto antico) non mi conosceranno più. Ma in un tempo ancora da venire sorgerò di nuovo, possente e potente, richiedendo un resoconto di quello ho lasciato prima di me. Quindi fate attenzione, uomini di KHEM, se avete falsificato il mio insegnamento, perché vi getterò giù dalle Vostre alte terre nell'oscurità delle caverne da donde voi veniste. Non rivelate il mio segreto agli uomini del Nord o agli uomini del Sud affinché la mia maledizione non cada su di voi. Ricordatevi e tenete conto delle mie parole, perché certamente tornerò di nuovo e vi richiederò come avete sorvegliato i miei segreti.
Sì, tornerò anche da oltre il tempo e da oltre la volontà della morte, ricompenserò o punirò a secondo di come voi avete sorvegliato il mio segreto.Grande era il mio popolo nei giorni antichi, grande oltre la concezione delle piccole persone che ora mi sono intorno; conoscendo l’antica saggezza, cercando lontano nel cuore della infinita conoscenza che appartenne alla gioventù di Terra. Noi eravamo saggi con la saggezza dei Figli della Luce che dimoravano fra noi.
Forte era il nostro potere ricavato dal fuoco eterno. E di tutti questi, il più grande fra i figli degli uomini era mio padre, THOTME, custode del grande tempio collegamento tra i Figli della Luce che dimoravano nel tempio e le razze degli uomini che occuparono le dieci isole. Portavoce, dopo i Tre, dell’Abitante di UNAL, parlai ai Re con voce degna di rispetto che deve essere assecondata. Io crebbi là da bambino fino alla virilità, ricevendo da mio padre i più antichi misteri, fino a che crebbi nel fuoco della saggezza, fino a che bruciai in una fiamma che consuma. Niente desiderai se non il conseguimento della saggezza. Fino a che un grande giorno venne il comando dell'Abitante del Tempio davanti al quale venni portato.
Pochi v'erano fra i figli degli uomini che avevano guardato quella faccia possente ed erano vissuti, per questo i Figli della Luce non sono come i figli degli uomini, quando loro non sono incarnati in un corpo fisico.Io ero eletto fra i figli degli uomini, ricevetti dall'Abitante gli insegnamenti, così che i suoi scopi sarebbero stati adempiuti, scopi che ancora non erano stati concepiti nel grembo del tempo. Per lunghe ere abitai nel Tempio, imparando nient’altro che saggezza, finché io mi avvicinai alla Luce del grande fuoco. Mi insegnò, il percorso per Amenti, il mondo sotterraneo dove il grande re siede sul suo trono di forza. Profondamente mi inchinai di fronte ai Dio della Vita e al Dio della Morte e ricevetti come dono la Chiave della Vita. Io ero libero dalle Sale di Amenti, non legato alla morte ma al cerchio della vita.
Lontano viaggiai fino alle stelle fino a che spazio e tempo si annullarono. Allora avendo bevuto nella profonda coppa della saggezza, guardai nei cuori degli uomini e là trovai i misteri più grandi. Perché solamente nella Ricerca della Verità la mia Anima avrebbe potuto essere placata e la fiamma estinta. Vissi attraverso le ere, guardando quelli che intorno a me assaggiavano la coppa della morte e ritornavano nella Luce della vita. Gradualmente dai Regni di Atlantide passarono onde di coscienza che erano state uno con me, solamente per essere sostituite dalla nascita di una stella più piccola. In obbedienza alla legge, la parola del Signore fiorì. Gradualmente discesero nell'oscurità i pensieri degli Atlantidei, fino a che finalmente nella collera sorse dal suo AGWANTI (questa parola non ha equivalenti; vuole dire uno stato di distacco), l'Abitante pronunciando la Parola, chiamando il potere.
Dal profondo cuore della Terra, i figli di Amenti sentirono, e sentendo, direzionarono il cambiamento del fiore di fuoco che brucia eternamente, cambiando e spostandosi, usando LA PAROLA, finché quel grande fuoco cambiò la sua direzione. Sul mondo poi irruppero le grandi acque, affogando e affondando, cambiando l'equilibrio della Terra fino a che solamente il Tempio della Luce rimase in piedi sinistro sulla grande montagna di UNDAL che ancora sorge fuori dall'acqua; c’era ancora qualcuno che stava vivendo lì, salvato dall’irrompere delle acque. Mi chiamò poi il Signore e disse: raduna insieme a te la mia gente. Sceglili a seconda delle arti che hanno imparato e portali lontano attraverso le acque, finché arriveranno alla terra dei barbari pelosi che abitano le caverne del deserto. Esegui là il piano che sai.
Radunai quindi le persone e le imbarcai nella grande nave del Signore. Ci innalzammo nel mattino. Scuro sotto di noi giaceva il Tempio. Improvvisamente su lui insorsero le acque. Svanì dalla Terra, quando giunse il tempo, era il grande Tempio. Noi fuggimmo veloci verso il sole del mattino, fino a che sotto di noi giungemmo alla terra dei figli di KHEM.
Andando su tutte le furie, loro vennero con clave e lance, alzate con la rabbia di chi cerca di uccidere e distruggere i Figli di Atlantide. Poi io mi alzai di persona e diressi un raggio di vibrazione colpendoli finché si dispersero come frammenti di pietra della montagna. Poi io parlai loro con parole pacate, parlandogli della forza di Atlantide, dicendo che noi eravamo i figli del Sole e i suoi messaggeri. Atterriti dalla mia esibizione di scienza magica giacquero proni ai miei piedi, fino a quando li rilasciai. Dimorammo a lungo nella terra di KHEM, molto e molto tempo ancora. Fino a che, rispettando i comandi del Signore, che mentre dorme ancora vive eternamente, inviai i Figli di Atlantide, li inviai in molte direzioni affinché dal grembo del tempo la saggezza sorga di nuovo nei loro figli. Dimorai per molto tempo nella terra di KHEM, facendo grandi opere di saggezza. I figli di KHEM crebbero verso la Luce della conoscenza, irrorati dalle piogge della mia saggezza. Quindi distrussi il sentiero per Amenti così che io possa trattenere i miei poteri e far vivere di età in età il Sole di Atlantide, tenendo la saggezza, preservando i ricordi.
Una piccola parte dei figli di KHEM, conquistarono le persone intorno a loro, crescendo lentamente accrescendo la forza dell'Anima. Ora per un certo periodo mi allontano da loro nelle sale scure di Amenti, profondamente nelle viscere della Terra, di fronte al Dio dei poteri ancora una volta faccia a faccia con l'Abitante. Sorsi alta sull'entrata, una via d'accesso, un ingresso che conduce in giù ad Amenti. Ci vorrebbe del coraggio per sfidarlo, il piccolo portale di passaggio allo scuro Amenti. Alto sul passaggio, io, una piramide possente che usa il potere che supera la forza della Terra (la gravità). In un luogo sempre più profondo io forzai l’ingresso alla camera; quindi aprii un passaggio circolare che arrivò pressoché alla sommità. Là nell'apice, io posi il cristallo, spedendo il raggio nello spazio-tempo, delineando il percorso della forza al di fuori dell'etere, concentrandola sull'ingresso ad Amenti. Costruii altre camere e lasciai che tutto sembrasse apparente, ancora celate fra loro sono le chiavi di Amenti. Colui che con coraggio oserà sfidare i reami scuri, che sia prima purificato da un lungo digiuno.
Che giaccia nel sarcofago di pietra nella mia camera. Poi io gli rivelerò i grandi misteri. Presto lui seguirà la via dove l'incontrerò, anche nell'oscurità della Terra, io Thoth, Signore di Saggezza l'incontrerò e lo sorreggerò e abiterò per sempre con lui.Io costruii la Grande Piramide, progettata secondo il modello di forza della Terra, che brucia eternamente così che, possa resistere attraverso i secoli. In essa, io ho riposto la mia conoscenza della scienza magica, così che possa essere qui quando di nuovo tornerò da Amenti. Sì mentre dormo nelle Sale di Amenti, la mia Anima che erra libera si potrà incarnare, abitando fra gli uomini in questa forma o in un altra (Hermes, tre volte-nato). Io sono l’Emissario sulla Terra dell'Abitante, adempiendo ai suoi comandi così che molti potrebbero essere sollevati. Ora ritorno alle sale di Amenti, lasciando dietro di me parte della mia saggezza. Preservando e portando il comando dell'Abitante: alza sempre i tuoi occhi verso la Luce. Nel tempo certamente, sarai uno col Maestro, certamente sarai uno con la giustizia del Maestro, certamente sarai uno col Tutto.
Ora, parto da te. Segui i miei comandamenti, tienili e conservali, e sarò con te, ti aiuterò e ti guiderò nella Luce.
Ora di fronte a me si apre il portale. Io scendo nell'oscurità della notte.
 

 

I


 

II TAVOLETTA
Il vestibolo di Amenti

Profondo nel cuore della terra giace il vestibolo di Amenti, 
lontano sotto le isole del sommerso Atlantide, 
Sale della Morte e Sale della Vita, 
bagnate nel fuoco dell'infinito Tutto.  

Lontano in un tempo passato, perso nello spazio tempo, 
i Figli della Luce hanno abbassato lo sguardo sul mondo. 
Vedendo i figli dell'uomo nella loro schiavitù, 
legati da una forza che veniva dall'aldilà. 
Sapevano loro che solo con la libertà dalla schiavitù 
potrebbe l'uomo salire dalla Terra al Sole. 

In fondo loro discesero e crearono corpi, 
prendendo come loro le sembianze d'uomini. 
I Maestri di ogni cosa dopo il loro aspetto dissero: 
 
"Noi siamo quelli formati dallo spazio-polvere, 
partecipi della vita dal TUTTO infinito; 
viventi nel mondo come figli degli uomini, 
simili ed anche diversi dai figli degli uomini."
 
Allora per luogo dimora, lontano sotto la crosta terrestre, 
grandi spazi esplosi con la loro potenza, 
spazi lontani dai figli degli uomini. 
Circondati loro da forze e potere, 
protetti loro dal male le sale della morte. 
 
Fianco a fianco allora, sistemati altri spazi, 
riempiti con vita e con luce dall'alto. 
Edificati allora le Sale di Amenti, 
che loro possono dimorare eternamente li,
vivendo con vita alla fine dell'eternità.
 
Trentadue erano lì dei bambini, 
figli delle Luci che sono venuti tra gli uomini, 
cercando liberare dalla schiavitù delle tenebre 
quelli che erano legati dalla forza dell'aldilà.
 
Profondo nelle sale della vita è cresciuto un fiore, ardente, 
dilatante, guidante a ritroso la notte. 

Messo al centro, un raggio di grande potenza, donante 
Vita, donante Luce, riempiente di potenza tutti coloro avvicinatisi. 
Messi attorno i troni, trentadue, 
messi per ciascuno dei Figli della Luce, 
messi così che erano bagnati dal suo splendore, 
colmi di Vita della Luce eterna. 
 
Lì più volte messi i loro primi corpi creati 
così che loro possano riempirli con lo spirito della Vita. 
Un centinaio di anni fuori di ciascun millennio deve la 
Vita-dare fiamma di Luce fuori dai loro corpi. 
Accelerando, risvegliando lo Spirito della vita.
 
Lì in cerchio da eone ad eone , 
siedono i Grandi Maestri, 
viventi una vita sconosciuta agli uomini. 
Lì nelle Sale della Vita loro giacciono riposando; 
liberamente scorre la loro anima attraverso i corpi degli uomini.
 
Ripetutamente, mentre i loro corpi giacciono dormienti, 
incarnano nei corpi degli uomini. 
Insegnando e guidando avanti, 
fuori dalle Tenebre nella Luce. 

Lì nelle Sale della Vita, riempite della loro Saggezza, 
sconosciuti alle razze dell'uomo, vivente per sempre sotto il freddo 
fuoco della vita, siedono i Figli della Luce. 
Ci sono tempi quando sono svegli, 
vengono dal profondo per essere luce tra gli uomini, 
infiniti loro tra finiti uomini.
 
Colui che nel progresso è cresciuto dalle tenebre, 
innalzato se stesso dalla notte alla Luce, 
libero  fatto dalle Sale di Amenti, 
libero del Fiore di Luce e di Vita. 
Guidato egli allora, dalla saggezza e conoscenza, 
passa dagli uomini, ai Maestri di Vita. 
 
Lì egli può dimorare con i Maestri, 
libero dai legami delle tenebre della notte. 
Seduti tra i fiori dello splendore siedono sette 
Signori dallo Spazio-Tempo sopra noi, 
aiutando e guidando attraverso l'infinita Saggezza, 
il sentiero attraverso il tempo dei figli dell'uomo. 

Potenti e strani, loro 
velati della loro potenza, 
silenti, onniscienti, 
guidanti la forza vitale, 
differenti ancora con i 
figli degli uomini. 
Si, differenti, e ancora Uno 
con i Figli della Luce.
 
Custodi e osservatori della forza della schiavitù dell'uomo, 
pronti a liberare quando la luce è stata raggiunta. 
Primo e il più potente, 
siede la Velata Presenza, Signore dei Signori, 
l'infinito Nove, 
sopra gli altri da ciascuno 
i Signori dei Cicli; 

Tre, Quattro, Cinque, e Sei, Sette, otto, 
ciascuno con la sua missione, ciascuno con i suoi poteri, 
guidando, dirigendo il destino dell'uomo. 
Lì siedono loro, forti e potenti, 
liberi da tempo e spazio. 
 
Non di questo mondo loro, 
ancora simile ad esso, 
Più vecchi Fratelli loro,
dei figli degli uomini. 
Giudicanti e valutanti, 
loro con la loro saggezza, 
vigilando il progresso 
della Luce tra gli uomini.
 
C'ero io dinanzi a loro condotto dal dimorante, 
lo osservavo sfumato con Uno dall'alto. 

Allora da lui è venuta fuori una voce dicendo: 
"Grande tu sei, Thoth, tra i figli degli uomini. 
Libero d'ora in avanti dalle sale di Amenti, 
Maestro di Vita tra i figli degli uomini. 
Non provare la morte eccetto tu lo voglia, 
bevi della Vita dell'Eternità, 
D'ora in avanti eternamente è Vita,
tua da prendere. 
Per l'avvenire è Morte al tuo richiamo. 
 
Dimora quì o parti quando desideri, 
libero è Amenti al Sole dell'uomo. 
Prenditi la Vita nella forma  tu desideri, 
Figlio della Luce che sei cresciuto tra gli uomini. 
Scegli ti il tuo lavoro, per tutti deve essere lavoro, 
non liberarti dal sentiero della Luce. 

Un tuo passo ha guadagnato sul lungo sentiero verso l'alto, 
infinita adesso è la montagna di Luce. 
Ogni tuo passo prende ma innalza la montagna; 
tutto del tuo progresso ma allunga la meta. 

Avvicinati sempre all'infinita Saggezza, 
sempre prima di recedere dall'obiettivo. 
Libero sei tu di fare ora delle Sale di Amenti 
passeggiare mano nella mano con i Signori del mondo, 
un unico fine, lavorando assieme, 
porti La Luce ai figli degli uomini."
   
Allora dal suo trono viene uno dei Maestri, 
prendendo le mie mani e conducendomi avanti, 
attraverso tutte le Sale della profonda terra nascosta. 
Egli mi conduce attraverso le Sale di Amenti, 
mostrando i misteri che sono sconosciuti agli uomini.
 
Attraverso il passaggio buio, egli mi conduce giù, 
dove le Sale sono luogo della buia Morte.  
Vasto come spazio giace la grande Sala di fronte a me, 
circondato dalle tenebre ma ancora ripiena di Luce.
 
Di fronte a me sorge il grande trono delle tenebre, 
velato su esso seduta la figura della notte. 
Più buia delle tenebre siede la grande figura, 
buia non con il buio della notte. 
Davanti allora sostava il Maestro, parlando, 
La parola sulla vita, diceva; 
"Oh, maestro delle tenebre, 
guida della via da vita in vita, 
dinanzi a te io porto un Sole del mattino. 
Toccalo non con il potere della notte. 
Non chiamare la sua fiamma alle tenebre della notte. 
Conoscilo, e guardalo, 
uno dei nostri fratelli, 
innalzati dalle tenebre alla Luce. 
Rilascia la sua fiamma dalla sua schiavitù, 
libera la fiamma dalle tenebre della notte."
 
Alzate allora le mani della figura, 
in avanti viene una fiamma che cresce chiara e brillante. 
Arrotolate velocemente le tende delle tenebre, 
scoperte le Sale dal buio della notte. 

Allora cresciute nel grande spazio avanti a me, 
fiamma dopo fiamma, dal velo della notte. 
non contati milioni saltati dinanzi a me, 
 fiammeggianti come fiori di fuoco. 

Altri c'erano che diffondevano una debole luminosità, 
scorrendo ma debolmente fuori dalla notte. 

Alcuni vi erano che si affievolivano rapidamente ; 
altri che crescevano da una piccola scintilla di luce. 
Ciascuno circondato dal suo debole velo di oscurità, 
ancora fiammeggiando con luce che mai si spegne. 
Venendo e andando come lucciole in primavera, 
riempite di Luce e di Vita.
 
Allora parlò la voce, maestosa e solenne, dicendo: 
"Queste sono luci che sono anime tra uomini, 
crescendo e indebolendo, esistenti per sempre, 
cambiando ancora vita, attraverso la morte in vita. 
Quando saranno sbocciate in fiore, 
raggiunto lo zenith di crescita nella loro vita, 
velocemente allora mando io il mio velo di tenebre, 
avvolgente e cambiante una nuova forma di vita.
 
Fermamente verso l'alto attraverso le età, crescendo, 
espandendo ancora in un'altra fiamma, 
illuminando le tenebre con ancora più grande potere, 
spento ancora non spento dal velo della notte. 

Così cresce l'anima dell'uomo sempre più elevato, 
spento ancora non spento dalle tenebre della notte.

Io, Morte, vengo, e ancora Io non rimango, 
perchè la vita eterna esiste in Tutto; 
solo un ostacolo, Io  nel sentiero, 
rapidamente da essere conquistata dalla luce infinita. 

Sveglia, o fiamma che sempre bruci interiore, 
fiamma in avanti e conquista il velo della notte." 

Allora nel mezzo delle fiamme 
nell'oscurità cresce lì uno che 
ha guidato avanti la notte, fiammeggiando, espandendo, 
sempre più luminosità, fino a che sia Luce. 

Allora parlò la mia guida, la voce del Maestro: 
Vedi la tua propria anima come cresce nella luce, 
libera ora per sempre dal Signore della notte.

Successivamente egli mi condusse attraverso molti grandi spazi 
ripieni dei misteri dei Figli della Luce; 
misteri che l'uomo mai conosce sino a che  
egli, pure, sarà Sole della Luce. 

Rivoltosi allora egli mi guidò nella Luce 
di tutte le sale della Luce. 
Inginocchiato allora io davanti ai grandi Maestri, 
Signori di Tutto dai cicli lassù.
 
Parlò egli allora con parole di grande potere dicendo: 
 
Tu sei stato fatto libero dal Vestibolo di Amenti. 
Sciegli tu il tuo lavoro tra i figli degli uomini.

Allora parlai io: 
O, grande maestro, 
lasciami essere maestro degli uomini, 
guidando allora avanti ed in alto sino a che loro, 
anche, siano luci tra gli uomini; 
liberati dal velo della notte che li circonda allora, 
fiammeggiando con luce che vorranno risplendere tra gli uomini.

Mi parlò allora la voce: 
Vai, come ancora vuoi. Così è deliberato. 
Maestro sei tu del tuo destino, 
libero di prendere o rifiutare a volontà. 
Prendi ancora il potere, prenditi la saggezza. 
Risplendi come una luce tra i figli degli uomini.

In alto allora, mi conduce il  Dimorante. 
risiedo ancora io tra i figli degli uomini, 
insegnando e mostrando qualcosa della mia saggezza; 
Sole della Luce, un fuoco tra gli uomini.
    
Ora ancora io discendo il sentiero all'ingiù, 
cercando la luce nelle tenebre della notte. 
Baldo tu e custode, preserva il mio registro, 
guida sarà ai figli degli uomini.

III TAVOLETTA

La Chiave della Saggezza

 

Io, Thoth, l'Atlantideo,
do la mia sapienza,
do la mia conoscenza,
do il mio potere.
Liberamente io do ai figli degli uomini.
Do questo loro, anche, potere di avere saggezza
per illuminare suo tramite il mondo dal velo della notte.

Potere è potenza e potere è saggezza,
uno con l'altro, perfezionando il tutto.
 
Non essere superbo, o uomo, nella tua saggezza.
Discorri con l'ignorante così come il sapiente.
Se uno viene a te colmo di conoscenza,
ascolta e fai attenzione, perchè saggezza è tutto.

Non stare in silenzio quando il male è spacciato per vero
come la luce del sole risplende su tutti.
Colui che calpesta la Legge sarà punito,
poichè solo attraverso la Legge viene la libertà dell'uomo.
Non causarti timori perchè il timore è schiavitù,
un ostacolo che lega l'oscurità all'uomo.
 
Segui il tuo cuore durante la tua vita.
Fai di più di quanto ti è comandato.
Quando tu hai guadagnato ricchezze,
segui il tuo cuore,
perchè tutte queste sono senza utilità se
il tuo cuore sarà stanco.
Non diminuire il tempo di
comprendere il tuo cuore.
E'aborrire l'anima.

Quelli che sono guidati non vanno fuori strada ,
ma quelli che sono persi non possono trovare il giusto sentiero.
Se tu vai tra gli uomini, fai da te stesso,
Ama, l'inizio e la fine del cuore.

Se uno viene a te per consiglio,
lascialo parlare liberamente,
che la cosa per cui ha bisogno di te può essere fatta.
Se egli esita ad aprirti il suo cuore,
è perchè tu, giudice, concludi errore.
 
Ti ripeto non parlare stravagante,
nessuno ti ascolta così,
perchè questo è espressione di uno
non in equilibrio.
Non parlare così,
perchè egli prima di te può conoscere la saggezza.
 
Il silenzio è il grande profitto.
Un abbondanza di parlare non genera profitto.
Non esaltare il tuo cuore sopra i figli degli uomini,
in modo da portarlo più basso della polvere.

Se tu sei grande tra gli uomini,
sei onorato per conoscenza e gentilezza.
Se tu cerchi di conoscere la natura di un fratello,
non domandare la sua compagnia,
ma passa del tempo da solo con lui.
Discuti con lui,
testando il suo cuore dalle sue parole e dalle sue relazioni.
 
Ciò che va nella provvista di casa deve andare avanti,
e le cose che sono tue devono essere condivise con gli amici.
 
La conoscenza è ritenuta dallo stolto come ignoranza,
e le cose che sono proficue sono per lui dannose.
Egli vive nella morte.
E' di conseguenza il suo cibo.
 
L'uomo sensato lascia straripare il suo cuore
ma tiene chiusa la bocca.
O uomo, ascolta la voce della saggezza;
elencati alla voce della Luce.

Ci sono misteri nel Cosmo
che svelati riempiono il mondo con la loro luce.
Lascia colui che vuole essere libero dai legami delle tenebre
primo intuisci il materiale dall'immateriale,
il fuoco dalla terra;
perchè tu conosci come la terra discende alla terra,
così pure il fuoco ascende al
fuoco e diviene uno con il fuoco.
Colui che conosce il fuoco che ha
interiormente ascenderà al fuoco eterno
e dimorerà eternamente in esso.
 
Fuoco, fuoco interiore,
è la più potente delle forze,
perchè esso supera tutte le cose e
penetra tutte le cose della Terra.
L'uomo supporta se stesso solo in ciò che resiste.
Così la Terra resiste all'uomo altrimenti egli non resiste.

Tutti gli occhi  non vedono con la stessa visione,
perchè ad uno un oggetto appare
di una forma e colore
e differente agli occhi di un altro.
Così pure il fuoco infinito,
cambiando da colore in colore,
è mai lo stesso di giorno in giorno.
 
Così, io parlo, THOTH, della mia saggezza,
perchè un uomo è un fuoco bruciante splendore
attraverso la notte;
mai è spento nel velo delle tenebre,
mai è spento dal velo della notte.
 
Dentro i cuori degli uomini, io ho guardato e,
trovato loro non liberi dalla schiavitù della discordia.
Libera dalle fatiche, il tuo fuoco, fratello mio,
in modo che esso sia bruciato nelle ombre della notte!

Ascolta, o uomo, e elencati a questa saggezza:
dove nome e forma finiscono?
Solo nella coscienza , invisibile,
una infinita forza di splendore luminoso.
Le forme che tu crei con l'illuminando
la loro visione sono realmente effetti che seguono le tue cause.

L'uomo è una stella incatenata ad un corpo,
sino alla fine,
egli è liberato attraverso la lotta.
Solo con la lotta e il duro lavoro tuo estremo
la stella nel tuo intimo
fiorirà a nuova vita.
Colui che conosce l'inizio di tutte le cose,
libera la sua stella dal regno della notte.
 
Ricorda, o uomo, che tutto ciò che esiste
è solo un'altra forma di ciò che non esiste.
Ogni cosa che è stata  passa in un'altra ancora
e tu stesso non sei un eccezione.
 
Considera la Legge, poichè tutto è Legge.
Non cercare quello che non è della Legge,
perchè questo esiste solo nelle illusioni dei sensi.
La saggezza viene a tutti i suoi figli
esattamente come loro vengono alla saggezza.

Tutto attraverso le età,
la luce è stata nascosta.
Sveglia , o uomo, e sii saggio.

Profondo nei misteri della vita io ho viaggiato,
cercando e investigando ciò l'occulto.

Elencati, o uomo, e sii saggio.
Lontano sotto la crosta terrestre,
nelle Sale di Amenti,
misteri ho visto che sono celati agli uomini.
io ho viaggiato il profondo nascosto passaggio,
guardato dalla Luce che è Vita tra gli uomini.
Lì al di sotto dei fiori della Vita sempre vivi,
ho cercato i cuori e i segreti degli uomini.
Ho trovato l'uomo ma vivente nelle tenebre,
luce del grande fuoco è nascosto nell'intimo.
 
Dinanzi ai Signori dei celati Amenti
ho appreso la saggezza l'ho data agli uomini.
 
Maestri sono loro della grande Sapienza Segreta,
portati dal futuro dell'infinito.
Sette sono loro, i Signori di Amenti,
signori loro dei Figli del Mattino,
Soli dei cicli, Maestri di saggezza.

Sono loro formati come i figli degli uomini?
TRE, QUATTRO, CINQUE E SEI, SETTE,
OTTO, NOVE sono i titoli dei Maestri degli uomini.
 
Lontano dal futuro, il senza forma ancora plasma,
venuti loro come insegnanti dei figli degli uomini.
Vivono loro per sempre, non ancora dei viventi,
non legati alla vita e liberi dalla morte.

Governano loro per sempre con infinita saggezza,
legati ancora non legati al buio delle sale di Amenti.
Vita loro hanno in sè, ancora vita che non è vita,
liberi da tutto sono i Signori del Tutto.

Avanti da loro  viene avanti il Logos,
strumenti loro del potere sopra tutto.
Vasta è la loro espressione
ancora nascosta in umiltà,
formata dalla creazione, conosciuta ancora sconosciuta.
 
Tre le chiavi del tutto magico segreto,
creatore egli delle sale della Morte;
inviando avanti  potere,avvolgendo con tenebre,
legando le anime dei figli degli uomini;
inviando le tenebre, legando la forza dell'anima;
direttore del negativo ai figli degli uomini.
 
QUATTRO è colui che libera il potere.
Signore, egli, della vita dei figli dell'uomo.
Luce è il suo corpo, fiamma la sua fisionomia;
liberatore delle anime dei figli dell'uomo.
 
CINQUE è il Maestro, il Signore del tutto magico -
Chiave della parola che risuona tra gli uomini.
 
SEI è il Signore della Luce, il sentiero nascosto,
direzione delle anime dei figli degli uomini.
 
SETTE è colui che è Signore dell'immensità,
maestro dello Spazio e chiave dei Tempi.
 
OTTO è colui che ordina il progresso;
pesa e compensa il tragitto degli uomini.
 
NOVE è il Padre, immenso di fisionomia,
creatore e mutante il senza forma.
 
Medita sui simboli che io ti ho dato.
Le Chiavi sono quì, nonostante celate agli uomini.
 
Raggiungi sempre l'alto, o Anima del mattino.
Volgi i tuoi pensieri in alto alla Luce e alla Vita.
Trova nelle chiavi dei numeri che io ti porto,
luce sul sentiero dalla vita.
 
Cerca con saggezza.
Volgi i tuoi pensieri interiormente.
Non chiudere la tua mente al fiore della Luce.
 
Colloca nel tuo corpo un immagine pensiero.
Pensa nei numeri che ti guidano alla Vita.
 
Sgombra il sentiero a colui che è saggio.
Apri la porta al Regno della Luce.
 
Versa avanti la tua fiamma come Sole del mattino.
Chiudi fuori le tenebre e vivi nel giorno.
 
Prendi, o uomo! Come parte del tuo essere,
i Sette che sono ma non sono come sembrano.
Aperto, o uomo! Abbi la mia saggezza.
Segui la direzione sulla via che ti ho indicato.

Maestri della Sapienza,
SOLE del MATTINO LUCE e VITA
ai figli degli uomini

IV TAVOLETTA
La nascita dello Spazio
Listati,o uomo alla voce della saggezza, 
listati alla voce di THOTH, l'atlantideo. 

Liberamente i dò a te la mia saggezza,
appresa dal tempo e spazio di questo ciclo; 
maestro dei misteri , SOLE del mattino, 
vivente per sempre, un figlio della LUCE, 
splendente con luminosità, stella del mattino, 
maestro degli uomini, è di TUTTO.
Lontani nel tempo, io nella mia fanciullezza, 
posto sotto le stelle nella lontana-sepolta ATLANTIDE, 
sognavo i misteri lontani al di sopra degli uomini. 
 
Allora nel mio cuore vi cresceva un desiderio intenso di 
conquistare la via che conduce alle stesse. 
Anno dopo anno, Io sono andato in cerca di saggezza, 
cercando nuova conoscenza, seguendo la via, 
sino alla mia ultima ANIMA,  in grande lavoro, 
di rottura dalla sua schiavitù e limitazione. 
 
Libero ero o dalla schiavitù degli uomini della terra. 
Libero dal corpo, brillavo nella notte.
schiuso finalmente per me lo spazio delle stelle. 
Libero dalla schiavitù della notte. 
Ora alla fine dello spazio cercavo la saggezza, 
lontano aldilà conoscenza del finito uomo.

Lontano nello spazio, la mia ANIMA viaggiava liberamente 
dentro il cerchio infinito della luce.
Insolito, oltre la conoscenza erano alcuni dei pianeti, 
grandi e giganti, aldilà dei sogni dell'uomo. 

Ancora ho tracciato la Legge, in tutte le sue maraviglie, lavorando 
attraverso e tra loro come quì tra gli uomini. 

Brillava avanti la mia anima attraverso la bellezza dell'infinito, 
lontano attraverso lo spazio 
Io volavo con i miei pensieri.

Riposavo io là su un pianeta di bellezza. 
Tensioni di armonia riempivano tutta l'aria. 

Forme c'erano, muovendo in Ordine, 
grandi e maestose come stelle nella notte; 
salivano in armonia, ordinato equilibrio, 
simboli del Cosmico,come Legge.

Molte stelle io ho  attraversato nel mio viaggio, 
molte razze di uomini sui loro mondi; 
alcuni realizzati alti come stelle del mattino, 
alcuni caduti in basso nell'oscurità della notte.
 
Ognuno e tutti di loro lottando verso l'alto, 
guadagnando le vette e sondando le profondità, 
muovendo a volte in regni dello splendore,
vivendo tra tenebre, guadagnando la Luce.
 
Sappi, o uomo, che la Luce è tua eredità. 
Sappi che la tenebra è solo un velo. 
Sigillato nel tuo cuore è lo splendore eterno, 
aspettando il momento di libertà da conquistare, 
aspettando di strappare il velo della notte.
 
Alcuni ho trovato che hanno conquistato l'etere. 
Libero dello spazio erano loro mentre ancora erano uomini.
Usando la forza che è  base di tutte le cose, 
lontani nello spazio costruivano loro un pianeta, 
attraevano la forza che fluisce attraverso il TUTTO; 
condensando, fondendo l'etere in forme,
che crescevano come loro volontà. 
 
Superavano, scienza, loro, tutte le razze, 
potenti in saggezza, figli delle stelle.
A lungo ho sostato, osservando la loro sapienza. 
Ho visto loro creare da fuori dell'etere città 
giganti rosa e oro. 
Formate fuori dall'elemento primario, 
base di tutta la materia,  l'assai diffuso etere.
 
Nel lontano passato, loro hanno conquistato l'etere, 
liberato loro stessi dalla schiavitù del lavoro; 
formato nella erede mente solo una immagine e subito 
creata, essa cresceva.

 
Avanti allora, la mia anima si affrettava, attraverso il Cosmo, 
vedendo sempre , nuove e vecchie cose; 
apprendendo che l'uomo è veramente nativo dello spazio, 
un Sole del Sole, 
un figlio delle stelle.
 
Sappi , o uomo, da qualunque parte vive l'uomo,
sicuramente è uno con le stelle.

I corpi non sono nulla ma pianeti rotanti 
attorno ai loro soli centrali.


Quando tu hai guadagnato la luce di tutta la 
saggezza, sarai libero di brillare nell'etere 
uno dei Soli che illuminano alle tenebre più lontane 
uno dei nati nello spazio cresciuto nella Luce. 
Esattamente come le stelle nel tempo perdono il loro splendore,
la luce passando da loro nella grande sorgente, così, o uomo, 
l'anima passa avanti, lasciando dietro le tenebre della notte.
Formata  avanti dall'etere primario, riempito della luminosità
che fluisce dalla sorgente, legata dall'etere condensato attorno, 
ancora sempre , fiammeggia fino a che alla fine sarà libera.

Solleva in alto la tua fiamma dal buio, vola dalla notte e sarai libero. 

Ho viaggiato attraverso lo spazio tempo, sapendo libera la mia anima,

sapendo che ora potevo inseguire la saggezza.

Fino all'ultimo, Io passavo ad un piano, nascosto dalla conoscenza, non conosciuto alla saggezza, estensione aldilà di tutto ciò che noi conosciamo. Ora, o uomo, quando ho avuto questa conoscenza, felice cresceva l'anima mia, perchè ora io ero libero. 

Ascolta, tu nato dallo spazio, listati alla mia saggezza: non sai che tu ancora, sari libero. Listati ancora,o uomo, alla mia sapienza, che ascoltando, tu ancora, puoi vivere ed essere libero. Non della terra sei tu, ma figlio dell'Infinita Cosmica Luce. 

 

Non conosci uomo la tua eredità? Non sai che tu sei veramente la Luce? Sole del Grande Sole, quando guadagni saggezza,  giustamente consapevole della tua parentela con la Luce.Adesso io a te dò conoscenza, libertà di camminare sul percorso  che io ho tracciato, mostrandoti veramente come con i miei sforzi, ho tracciato la via che conduce alle stelle.

 

 Ascolta, o uomo, e sappi della tua schiavitù, sappi come liberare te stesso dal lavoro. Fuori dalle tenebre ti innalzerai, uno con la Luce e uno con le stelle. Segui sempre il cammino della saggezza. Solo da questo puoi sorgere dal basso. Eternamente il destino dell'uomo lo conduce in avanti nelle Curve  del TUTTO Infinito. 

 

Sappi, o uomo, che tutto lo spazio è ordinato. Solo con l'Ordine tu sei Uno con il TUTTO. Ordine e equilibrio sono la Legge del Cosmo. Segui e sarai Uno con il TUTTO. Colui che vuole seguire il sentiero della saggezza, deve essere aperto al fiore della vita, estendendo la sua coscienza fuori dalle tenebre, scorrendo attraverso il tempo e lo spazio nel TUTTO.

 

 profondo nel silenzio, prima tu  ti devi  soffermare sino almeno di essere libero da desideri, libero  dalla brama di parlare nel silenzio. Conquistare con silenzio, la schiavitù delle parole. Astensione dal mangiare fino ad aver conquistato desiderio al cibo, che è schiavitù dell'anima.

 

 Allora  coricati giù nel buio. Chiudi i tuoi occhi ai raggi della Luce. Focalizza la forza della tua anima nel luogo della tua coscienza,  scrollandoti i legami della notte. Poni nella tua mente l'immagine che desideri. Immagina il luogo che desideri vedere. 

 

Vibra avanti e dietro con il tuo potere. Slega l'anima fuori della sua notte. Fieramente tu devi scrollare con tutta la tua potenza sino che alla fine la tua anima sarà libera. Potente più delle parole è la fiamma del Cosmico,  appesa ai piani, sconosciuta all'uomo; potente e equilibrata, muovendo in Ordine, musica di armonie, lontano aldilà dell'uomo . 

 

Parlando con musica, cantando con colore, fiamma dal comincio dell'Eternità del TUTTO. Scintilla della fiamma siete voi, figli miei, fiammeggiando con colore e vivendo con musica. Listati alla voce e sarai libero. La Coscienza libera è fusa con il Cosmico, Uno con l'Ordine e Legge del TUTTO.

 Non sapevi uomo, che fuori della tenebre, la Luce fiammeggia in avanti, simbolo del TUTTO. Prega in questo modo per ottenere saggezza. 

Prega per la venuta della Luce al TUTTO. Poderoso  SPIRITO della LUCE che splendi attraverso il Cosmo, attira presso di te la mia fiamma in armonia.  Solleva dalle tenebre il mio fuoco, magnete del fuoco che è Uno con il TUTTO. Solleva la mia anima tu forza e potenza. Figlio della Luce, non rivolgerti lontano. . Attirami in potenza a fondermi nella tua fornace; Uno con tutte le cose e tutte le cose in Uno, fuoco della vita-protesa e Uno con la Mente.

 Quando avrai liberato la tua anima dalla schiavitù, sappi che le tenebre per te sono andate. Sempre tra lo spazio tu puoi cercare saggezza, non legato alle catene forgiate nella carne. 

 

In avanti e in alto nel mattino,  lampo libero, o Anima, ai regni della Luce. Muovi tu nell'Ordine,  muovi tu in Armonia, liberamente muoverai con i Figli della Luce. Cerca e impara, la mia CHIAVE della Saggezza. Così , o uomo, sarai sicuramente libero.

V  TAVOLETTA

Il Dimorante di Unal

Spesso io sogno la sepolta Atlantide, 
dispersa nelle età che ho passato nella notte. 
Da eone ad eone tu esistevi in bellezza, 
una luce splendente tra le tenebre.

Poderoso in potenza, governante i nati della terra, 
Signore della Terra nel giorno di Atlantide.

Re delle nazioni, maestro di saggezza, 
LUCE attraverso SUNTAL, 
Custode della via, 
dimorante nel suo TEMPIO, 
il MAESTRO di UNAL, 
LUCE della terra nel giorno di Atlantide.
 
Maestro, EGLI, da un ciclo oltre noi, 
vivente nei corpi come uno tra gli uomini. 
 
Non come nativo della terra, 
EGLI aldilà di noi, 
SOLE di un ciclo, avanzava oltre gli uomini.
 
Sappi, o uomo, che  HORLET il Maestro, 
non è mai stato uno con i figli degli uomini. 

Lontano nel passato quando Atlantide cresceva in potenza, 
è apparso lì uno con la CHIAVE della SAGGEZZA,
mostrando a tutti la via della LUCE. 
 
Mostrava a tutti gli uomini la via della realizzazione, 
via della Luce che fluisce tra gli uomini. 
Padroneggiando le tenebre, guidando l'ANIMA dell'UOMO, 
verso l'alto alle altezze dove erano Uno con la Luce.
 
Divise i Regni, in sezioni. 
 
Erano dieci, governati dai figli degli uomini.
 
Sopra un'altro, costruì un TEMPIO, 
ma non eretto dai figli degli uomini.
 
Fuori dall'ETERE chiamò egli la sua sostanza, 
modellata e formata dal potere di YTOLAN 
nelle forme costruite con la sua mente. 
 
Miglia sopra miglia esso copriva l'isola, 
spazio sopra spazio esso cresceva nel suo potere. 
 
Nero, ancora non nero, ma nero come lo spazio tempo, 
profondo nel suo cuore l'ESSENZA di LUCE. 
 
Rapidamente il TEMPIO cresceva nell'esistenza, 
modellato e concepito dalla PAROLA del DIMORANTE, 
chiamato dall'informe alla forma.  
 
Costruiva allora all'interno grandi sale, 
riempite di forme venute avanti dall'ETERE, 
riempite con la saggezza della Sua mente.
 
Senza forma egli era all'interno del suo TEMPIO, 
tuttavia ancora formato ad immagine degli uomini.  
 
Dimorante tra loro tuttavia non di loro, 
strano e lontanamente differente 
egli era dai figli degli uomini.
 
Scelse allora tra la gente, 
TRE che divennero il suo portale. 
 
Scelse egli i TRE dai più Alti 
per divenire il suo collegamento con Atlantide. 
 
Messaggeri loro, che trasmettevano il suo consiglio, 
ai re dei figli degli uomini.
 
Egli portò avanti altri e insegnato loro saggezza; 
maestri, loro, per i figli degli uomini. 
Mise loro sull'isola di UNDAL per 
fare da insegnanti della LUCE agli uomini.
 
Ciascuno di quelli che erano così scelti, 
dovevano essere insegnanti per cinque e dieci anni. 

Solo così ha potuto comprendere di portare LUCE ai figli degli uomini. Così vi vennero esseri nel tempio, una dimora per il Maestro degli uomini. Io, THOTH, ho sempre cercato saggezza, cercando nelle tenebre e cercando nella Luce. Lontano nella mia giovinezza  ho viaggiato il sentiero, cercando di guadagnare sempre nuova conoscenza. Fino a quando dopo molti sforzi, uno dei TRE,ha portato a me la LUCE. EGLI ha portato a me i comandi del DIMORANTE, ha chiamato me dalle tenebre alla LUCE. ha portato me dinanzi al DIMORANTE, profondo nel Tempio dinanzi al grande FUOCO. Là sul grande trono, contemplavo io il DIMORANTE, vestito di LUCE e scintillante di fuoco. Inginocchiato davanti la grande saggezza, sentendo onde di LUCE fluendo attraverso me. Ho ascoltato allora la voce del DIMORANTE: "O tenebra, viene nella Luce. Da tempo hai cercato il percorso alla LUCE. Ciascuna anima sulla terra che scioglie le sue catene, sarà presto libera dalla schiavitù della notte. Avanti dalle tenebre ti sei rialzato, avvicinato alla LUCE della tua meta. Quì tu dimorerai come uno dei miei figli, custode dei registri raccolti con la saggezza, strumento tu della LUCE dall'aldilà. Pronto tu hai fatto quanto necessario, preservazione della saggezza attraverso le età delle tenebre, che verrà presto sui figli degli uomini. Vivi quì tu e brinda alla saggezza tutta. Segreti e misteri in te saranno svelati."

Allora risposi io, al MAESTRO DEI CICLI, dicendo: "O Light, che discesa agli uomini, dai a me della tua saggezza che possa essere un insegnante degli uomini. Dai tu della tua LUCE che io possa essere libero." Parlò ancora a me il Maestro:"Età dopo età, vivrai attraverso la tua saggezza, Si, quando sopra Atlantide le onde dell'oceano rotoleranno ,nascondendo nelle tenebre la Luce, uccelli roteanti, detenenti la Luce, sebbene nascosto nelle tenebre, pronto a venire quando sopra tu sari chiamato. Vai ora tu ed apprendi maggiore saggezza. Cresci attraverso la LUCE al TUTTO dell'Infinito." Da tempo quando io dimoravo nel tempio del DIMORANTE sino alla fine io ero UNO con la LUCE. Seguivo allora il sentiero per le stelle, seguivo la via della LUCE. Profondo nel cuore della Terra io seguivo la via, imparando i segreti, in alto come in basso; imparando la via alle SALE DI AMENTI; apprendendo la LEGGE che equilibra il mondo. Le celate camere della Terra io ho perforato con la mia saggezza, profondo attraverso la crosta terrestre, dentro il cammino nascosto per età dai figli degli uomini.  Rivelava a me, sempre più saggezza sino a raggiungere nuova conoscenza: ho trovato che tutto è parte di un TUTTO, grande ed anche di più di tutto ciò che noi conosciamo. Ho cercato il cuore dell'Infinito attraverso tutte le età,  profondo ed ancora di più, più misteri io ho trovato. Ora, come io guardo indietro attraverso le età, io sò che la saggezza  è infinita, sempre cresciuta più grande attraverso le età, Uno con l'Infinito più grande di tutto.  La Luce c'era nell'antica ATLANTIDE. Ancora, tenebre, ancora, erano nascoste in tutto.. Caduti dalla Luce nelle tenebre, qualcuno che aveva raggiunto vette tra gli uomini. Superbi divenuti a causa della loro conoscenza, orgogliosi del loro posto tra gli uomini. Profondamente ricercavano nel proibito, aprivano i portali che conducono  all'aldilà . Cercavano di guadagnare sempre più conoscenza ma cercando di portarla fuori dall'indegno. Colui che discende in basso deve avere equilibrio,  altrimenti egli è legato dalla mancanza della nostra Luce. Hanno aperto, allora con la loro conoscenza strade proibite all'uomo. Ma, nel suo Tempio, onniveggente, il DIMORANTE, depone nel suo AGWANTI, mentre attraverso Atlantide, la sua Anima vaga libera. Ha visto EGLI gli Atlantidi, con la loro magia, aprire il portale che  portava alla terra una grande sventura. velocemente la sua Anima è tornata indietro al suo corpo. Fino ad alzarsi dal suo AGWANTI. Ha chiamato i Tre poderosi messaggeri. Diede il comando di distruggere il mondo. Profondo "sotto la crosta terrestre" alle SALE DI AMENTI, velocemente discese il DIMORANTE. Chiamato egli ha allora i poteri usati dei sette Signori; cambiato l'equilibrio della terra. Giù sprofondò Atlantide sotto le nere onde. distrutto il portale che era stato aperto; distrutta l'entrata che conduce al profondo. Tutto delle isole fu distrutto eccetto UNAL, e parte dell'isola dei figli del DIMORANTE. Preservò EGLI quelli per essere insegnanti, Luci sul cammino per quelli che verranno dopo,  Luci  per i più piccoli figli degli uomini. Ha chiamato EGLI allora, me  THOTH, dinanzi a lui, e ha dato me gli ordini per tutto il da fare, dicendo; "prendi tu,  THOTH, tutta la tua sapienza. prendi tutti i tuoi registri, prendi tutta la tua magia. vai avanti tu come insegnante degli uomini. vai tu avanti conservando i registri sino al tempo in cui la LUCE  crescerà tra gli uomini. La LUCE sarà tutta attraverso le età, nascosta ancora trovata da uomini illuminati. Sopra tutta la terra, abbiamo dato NOI ancora potere, libero te a darlo o toglierlo. Raccogli ora tu i figli di Atlantide. Prendili e fuggi dal popolo delle rocce cave. Vola nella terra dei figli di  KHEM." Allora ho raccolto io i figli di Atlantide.  dentro la nave spaziale ho portato tutti i miei registri,  archivi della sommersa Atlantide. Ho raccolto tutti i miei poteri, molti strumenti di potere magico. Ci sollevammo sulle ali del mattino. Alto ci elevavamo sopra il tempio, lasciando dietro i TRE e il DIMORANTE, profondo nelle SALE sotto il Tempio chiusura della via ai SIGNORI dei cicli. Ancora sempre a colui che ha conoscenza, aperta sarà il sentiero per  AMENTI. Velocemente fuggiti sulle ali del mattino, fuggiti nella terra dei figli di  KHEM. Lì con il mio potere, io ho conquistato e governato loro.  Ho elevato alla LUCE i figli di  KHEM. Profondo sotto le rocce, ho sepolto la mia nave spaziale, aspettando il nuovo uomo libero. Sopra la mia nave spaziale, ho eretto un simbolo a forma di leone e simile all'uomo.  Lì sotto l'immagine riposa ancora la mia nave spaziale, avanti a essere portata quando la necessità si presenterà. Sappi tu, o uomo, che lontano nel futuro, invasori verranno dalle profondità. Allora risvegliati tu che hai saggezza. Porta avanti la mia nave e conquista facilmente. Profondo sotto l'immagine giace il mio segreto. Cerca e trova nella piramide che io ho costruito. Ciascuno all'altro è la Chiave di volta; ciascuno il sentiero che porta alla VITA. Segui la CHIAVE che lascio dietro di me. Cerca e l'entrata della VITA sarà tua. Cerca tu nella mia piramide, profondo  nel passaggio che termina in una sala. Usa la CHIAVE dei SETTE, e aperta ti sarà la via. ora a te io ho dato la mia saggezza. ora a te ho dato la mia via. Segui il cammino. Sciogli i miei segreti. A te io ho mostrato la Via.

VI TAVOLETTA

 

La chiave del magico

Ascolta, o uomo , la sapienza del magico. 
Ascolta la conoscenza dei poteri dimenticati.
Da lungo tempo si dai giorni del primo uomo,
iniziò guerra tra tenebre e luce.  
Uomo, allora come adesso,
erano pieni di tenebre e luce;
e mentre in alcuni le tenebre infernali oscillavano,
in altri la luce riempiva l'anima.

Si, età antica in questa guerra,
l'eterna lotta tra tenebre e luce.
Ferocemente è stata combattuta attraverso tutte le età,
usando insoliti poteri nascosti all'uomo.

Adepti vi erano ripieni di malvagità,
combattendo sempre contro la luce;
ma altri vi erano che, ripieni di splendore,
hanno sempre conquistato le tenebre della notte.
Dove tu puoi essere in tutte le età e piani,
sicuramente, tu conoscerai la battagli con la notte.
Da lungo tempo,
I SOLI del Mattino
discendendo, trovavano il mondo pieno della notte,
lì i quel passato, iniziava la battaglia  la lotta,
l'età dell'antica Battaglia tenebre e Luce.

Molti in quel tempo erano così pieni di tenebre
che solo debolmente dalla notte  ardeva la luce.

Alcuni di loro, erano Maestri delle tenebre, che cercavano
di riempire tutto con le loro oscurità:
Cercavano di  trascinare altri nella loro notte.
Fieramente resistevano a loro, i maestri dello splendore:
fieramente combattevano con l'oscurità della notte
Cercavano sempre di stringere le catene, 
che bloccavano gli uomini cechi all'oscurità della notte.
Usavano loro sempre la tenebra magica,
portata negli uomini dal potere delle tenebre.
magico che avvolgeva l'anima dell'uomo con l'oscurità.

Uniti insieme come ordine,
FRATELLI DELLE TENEBRE,
loro attraverso le età,
antagonisti ai figli degli uomini.
Camminavano segreti e nascosti loro,
trovati, ancora non trovati dai fili dell'uomo.

Per sempre, loro hanno passeggiato e lavorato nelle tenebre,
occultando dalla luce nell'oscurità della notte.
Silenziosamente, segretamente usavano il loro potere,
asservendo e incatenando l'anima degli uomini.

Inosservati essi vengono e inosservati essi vanno.
L'uomo, nella sua ignoranza, chiama LORO dal basso.

Oscura è la via che i FRATELLI TENEBRE compiono,
Buio delle tenebre non della notte,
viaggiando sopra la Terra
loro camminano sui sogni dell'uomo.
Potere essi hanno guadagnato
dalle tenebre attorno a loro
per chiamare altri abitanti da fuori del loro piano,
in vie che sono buie e non viste dall'uomo.
dentro lo spazio-mente dell'uomo arrivano i FRATELLI TENEBRE.

Attorno, essi chiudono il velo della loro notte.
Lì per tutta una vita
che l'anima dimora in catene,
legata dagli ostacoli del VELO della notte.
Potenti sono loro nel proibire conoscenza
proibito perchè essa è uno con la notte.

Ascolta o vecchio uomo e listati ai miei richiami :
sii libero dalla schiavitù della notte.
Non arrendere la tua anima ai FRATELLI DELLE TENEBRE.
Mantieni  il tuo sguardo sempre rivolto alla Luce.
Sappi, o uomo, che il tuo dolore,
è venuto solamente dal Velo della notte.
Si uomo, fai attenzione ai miei avvertimenti:
sforzati sempre verso l'alto,
ruota la tua anima verso la LUCE.
I FRATELLI DELLE TENEBRE cercano i loro fratelli
quelli che percorrono il sentiero della LUCE.
perchè ben sanno che quelli che hanno viaggiato
lontano verso il Sole nel loro sentiero di LUCE
hanno grande ed ancora più grande potere
di legare con tenebre i figli della LUCE.

Listati , o uomo, a colui che viene a te.
Ma pesa e pondera se le sue parole sono di LUCE.
Perchè molti ci sono che camminano in SCURA LUMINOSITA'
ed ancora non sono figli della LUCE.

Facile è seguire il loro sentiero,
facile seguire il percorso che loro indicano.
Ma ancora, o uomo attento ai miei avvertimenti:
La Luce viene solo a che si  sforza.
Duro è il sentiero che porta alla SAGGEZZA,
duro è il sentiero che porta alla LUCE.
Molti troveranno, le pietre sul loro sentiero:
molti montagne da scalare verso la LUCE.

Ancora sappi, o uomo,  colui che supera, 
libero sarà del sentiero di Luce.
Poichè sappi, o uomo,
alla FINE la luce deve conquistare
e tenebre e notte essere bagnate dalla Luce.

Ascolta, o uomo e attento a questa saggezza;
perfino come tenebre, così è la LUCE.

Quando le tenebre sono bagnate e tutti i Veli strappati,
allora dall'oscurità lampeggerà la LUCE.

Così come esistono tra gli uomini i FRATELLI DELLE TENEBRE,
cos' esistono i FRATELLI DELLA LUCE.
Antagonisti loro dei FRATELLI DELLE TENEBRE,
cercano di liberare gli uomini dalla notte.
Poteri hanno loro. grandissimi e potenti.
Conoscenti la LEGGE, i pianeti obbediscono.
Lavorano sempre in armonia e ordine,
liberando l'anima dell'uomo dalla schiavitù della notte.
Segreti e nascosti, camminano anche loro.
Non sono conosciuti ai figli degli uomini.
Sempre hanno LORO combattuto i FRATELLI DELLE TENEBRE,
conquistato e conquistando tempo senza fine.
Ancora sempre la LUCE alla fine sarà MAESTRA,
spingendo via l'oscurità della notte.

Si, uomo,  sappi questo:
sempre accanto a te camminano i Figli della Luce.

Maestri essi sono del potere del SOLE,
sempre inosservati guardiani degli uomini.
Aprire a tutti è il loro cammino,
aprire a colui che vuole camminare nella LUCE.
Liberi sono LORO del BUIO AMENTI,
liberi dalle SALE, dove la LUCE regna sovrana.
SOLI sono loro e SIGNORI del mattino,
Figli della Luce per risplendere tra gli uomini.
Simili all'uomo sono loro ed anche differenti,
Mai divisi sono loro stati nel passato.
UNO sono stati in UNITA' eterna,
attraverso tutto lo spazio sin dall'inizio del tempo.
Su sono venuti in Unità con il TUTTO UNO,
su dal primo-spazio, formato e informe.

Dati all'uomo sono stati i loro segreti
che lo custodiranno e proteggeranno da tutti i mali.
Chi ha voluto percorrere il sentiero del maestro,
libero deve essere dalla schiavitù della notte.
Conquistare egli deve l'informe e il deforme,
conquistare egli deve il fantasma della paura.
Conoscendo, egli deve guadagnare tutti i segreti,
viaggiare il percorso che porta attraverso le tenebre,
e a lui davanti mantiene la luce del suo fine.
Ostacoli grandi egli incontra sul percorso,
incalzando sulla LUCE del SOLE.

Ascolta, o uomo, il SOLE è il simbolo
della LUCE che splende alla fine della tua strada.
Ora a te io dò i segreti:
ora per incontrare il potere tenebroso,
incontrare e conquistare la paura della notte.
Solo conoscendo tu puoi conquistare,
Solo conoscendo tu puoi avere la LUCE.

Ora io dò a te la conoscenza,
conosciuta ai MAESTRI,
la conoscenza che conquista tutte le tenebrose paure.
Usa questa, la saggezza io ti dò.
MAESTRO  tu sarai dei FRATELLI DELLA NOTTE.

Quando in te viene un sentimento,
richiamante più vicino a tenebrosa porta,
esamina l tuo cuore e ricerca da dove
il sentimento è venuto.
Se troverai il buio nei tuoi propri pensieri,
bagnali fuori della tua mente.
Invia attraverso il tuo corpo un'onda di vibrazione,
irregolare prima e regolare dopo,
ripetendolo sino a liberare.
Invia una ONDA FORZA nel tuo CENTRO CERVELLO.
Dirigila in onde dalla tua testa ai tuoi piedi.

Ma se trovi il tuo cuore non oscurato,
sii sicuro che la forza è diretta a te.
Solo conoscendo puoi tu superarla.
Solo con la saggezza puoi tu sperare di essere libero.
Conoscenza porta saggezza e saggezza è potere.
Raggiungila e tu avrai potere sopra tutto.

Cerca prima un luogo legato all'oscurità.
Poniti in un cerchio attorno a te.
Sosta eretto nel mezzo del cerchio.
Usa questa formula, e tu sarai libero.
Solleva le tue mani allo spazio buio sopra di te.
Chiudi i tuoi occhi e attira a te la LUCE.
Chiama lo SPIRITO DELLA LUCE attraverso lo Spazio-Tempo,
usando queste parole e tu sarai libero:
"Riempi il mio corpo, O SPIRITO DELLA VITA,
riempi il mio corpo con lo SPIRITO DELLA LUCE.
Vieni dal FIORE
che splende attraverso le tenebre.
Vieni dalle SALE dove i Sette Signori governano.
Dai loro un nome, Io, i Sette:
TRE, QUATTRO, CINQUE,
e SEI, SETTE, OTTO--Nove.
Con i loro nomi io li chimo di aiutarmi,
liberarmi e salvarmi dalle tenebre della notte:
UNTANAS, QUERTAS, CHIETAL,
and GOYANA, HUERTAL, SEMVETA--ARDAL.
Con i loro nomi io ti imploro,
liberami dalle tenebre
e riempimi di LUCE

Sappi , o uomo, che quando tu hai fatto questo,
tu sarai libero  dalle catene che ti  legano,
tagli fuori la schiavitù dei fratelli della notte.
Non vedi che i nomi hanno il potere
di liberare con la vibrazione  le catene che ti legano ?
Usalo in necessità a liberare il tuo fratello
così che, lui pur, può uscire dalla notte.

Tu , o uomo, di tuo fratello, sei il suo aiuto.
Non lasciarlo giacere nella schiavitù della notte.

Ora a te, io dò il mio magico.
Prendilo e dimora sul sentiero della LUCE.

LUCE a te, VITA a te,
il SOLE possa essere alto nel ciclo.

VII TAVOLETTA

 

 
I Sette Signori
Ascolta, o uomo, e listati alla mia Voce.
Apri la tua mente-spazio e assorbi della mia saggezza.
Buio è il sentiero della vita che tu percorri.
Molte insidie giacciono sul tuo percorso.
Cerca tu sempre di meritare la più grande sapienza.
Raggiungila ed essa sarà luce sul tuo cammino.

Apri la tua  ANIMA, o uomo, al Cosmico
e lascialo fluire in unità alla tua ANIMA.
LUCE è eterna e tenebra è effimera.
Cerca sempre, o uomo, la LUCE.
Sappi che sempre come la Luce riempie la tua esistenza,
così le tenebre per te scompariranno.

Apri la tua anima ai FRATELLI DELLO SPLENDORE.
Lasciali entrare e riempirti di LUCE.
Alza i tuoi occhi alla LUCE del Cosmo.
Sii sempre rivolto alla meta.
Solo guadagnando la luce di tutta la saggezza,
sarai tu Uno con la meta Infinita.
Cerca sempre l'Unità eterna.
Cerca sempre la Luce nell'Uno.

Ascolta, o uomo, listati alla mia Voce
cantando il canto della LUce e della Vita.
attraverso tutto lo spazio, la Luce è prevalente,
circondando TUTTO con i suoi vessilli di fiamme.
Cerca per sempre nel velo delle tenebre,
in qualche parte sicuramente troverai la Luce.
Nascosta e sepolta, dimenticata dalla conoscenza dell'uomo,
profonda nel finito l'infinito esiste.
Perduto, ma esistente,
scorrendo attraverso tutte le cose,
vivendo in TUTTO è l'INFINITA MENTE.

In tutto lo spazio, c'è solo UNA saggezza.
Attraverso la netta apparenza, essa è UNO nell'UNO.
Tutto ciò che esiste viene avanti dalla LUCE,
e la LUCE viene avanti dal TUTTO.

Ogni cosa creata è basata sull'ORDINE:
La LEGGE governa lo spazio dove l'INFINITO dimora.
Avanti dall'equilibrio vengono i grandi cicli,
muovendo in armonia verso la fine dell'Infinito.

Sappi, o uomo che lontano  nello spazio-tempo,
l'INFINITO stesso cambierà.
Ascolta tu e listati alla Voce della Saggezza:
Sappi che TUTTO è del TUTTO per sempre.
Sappi che attraverso il tempo tu puoi inseguire saggezza
e trovare sempre più luce sulla via.
Si, tu troverai che sempre sfuggente,
la tua meta ti sfuggirà di giorno in giorno.

Molto tempo fà , nelle SALE DI AMENTI,
Io, Thoth, sostavo dinanzi ai SIGNORI dei cicli.
Poderosi, LORO nei loro aspetti di potere;
poderosi, LORO, nella saggezza rivelata.

Condotto dal Dimorante, prima ho visto loro.
ma più tardi ero libero della loro presenza,
libero di entrare nel loro conclave a volontà.
Spesso ho viaggiato giù nel buio sentiero
sino alle SALE dove la LUCE sempre risplende.

Ho appreso dai Maestri dei cicli,
saggezza portata dai cicli superiori.
Manifesto LORO in questo ciclo
come guide dell'uomo alla conoscenza di TUTTO.
Sette sono loro, poderosi nel potere,
con queste parole attraverso me per gli uomini.
Tempo dopo tempo. io sono stato dinanzi a loro 
ascoltando le parole che vengono senza suono.

LORO hanno detto a me:
O uomo, vuoi guadagnare saggezza?
Cercala nel cuore della fiamma.
Vuoi tu guadagnare la conoscenza del potere?
Cercala anche  essa nel cuore della fiamma.
Vuoi essere uno con il cuore della fiamma?
Cerca allora dentro di te la tua propria fiamma nascosta.

Molte volte LORO mi hanno parlato,
insegnandomi saggezza non del mondo;
mostrandomi sempre nuovi sentieri per lo splendore;
insegnandomi la saggezza portata dall'alto.
dando conoscenza dell'operazione,
apprendendo la LEGGE, l'ordine di TUTTO.

Mi hanno parlato ancora, i sette, dicendo:
Da lontano oltre il tempo NOI, siamo, vieni o uomo,
Abbiamo  NOI viaggiato oltre lo SPAZIO-TEMPO,
si, dal luogo del fine Infinito.
Quando tu e i tuoi fratelli eravate informi,
formati prima eravamo NOI dall'ordine di TUTTO.
Non come uomini NOI siamo,
tuttavia una volta NOI, pure , eravamo come uomini.
Fuori del Grande Vuoto eravamo NOI formati
prima in ordine dalla LEGGE.
Perchè sappi che chi è formato 
veramente è informe, avendo forma solo ai tuoi occhi.

E ancora, verso me hanno parlato i Sette, dicendo:
Figlio della LUCE, O THOTH, sei tu,
libero di viaggiare il luminoso sentiero verso l'alto,
finchè finalmente  TUTT'UNO diventa UNO.

Prima di essere NOI formati dopo il nostro ordine:
TRE, QUATTRO, CINQUE, SEI, SETTE, OTTO--NOVE.
Sappi che questi sono i numeri dei cicli
che NOI originiamo all'uomo.
Ciascuno avendo quì un dovere da compiere;
ciascuno avendo quì una forza da controllare.

Ancora noi siamo UNO con l'ANIMA del nostro ciclo.
Ancora Noi stiamo, anche, cercando la meta.
Lontano oltre la concezione dell'uomo,
l'Infinito estende in un più grande di TUTTO.
Lì, in un tempo che non è ancora un tempo,
noi diverremo TUTTO UNO
con un più grande di TUTTO.
Tempo e spazio muovono in cerchi.
Conosci la loro legge, e anche tu, sarai libero.
Si, libero sarai di muovere attraverso i cicli.
passare i guardiani che dimorano alla porta.

Allora mi ha parlato LUI dei NOVE dicendo:
Eoni ed eoni IO ho esistito,
conoscendo nè VITA e provando morte.
Perchè sappi , o uomo, che in un lontano futuro,
vita e morte saranno uno con il TUTTO.

Ciascuno così perfetto bilanciando l'altro
che nè uno nè l'altro esiste nell'Unità di TUTTO.
Negli uomini di questo ciclo la forza della vita è sfrenata,
ma la vita nella sua crescita diviene uno con loro TUTTO.

Quì, Io manifesto in questo vostro ciclo,
ma ancora io sono lì nel vostro tempo futuro.
Ancora a me, il tempo non esiste, 
perchè nel mio mondo il tempo non esiste,
perchè informi siamo NOI.
Vita NOI non abbiamo ma abbiamo ancora esistenza,
più piena e più grande e libera di voi.

L'uomo è una fiamma legata ad una montagna,
ma NOI nel nostro ciclo saremo sempre liberi.
Sappi, o uomo, che quando tu sarai progredito
dentro il ciclo che prolunga in alto,
la vita stessa passerà alle tenebre
e solo l'essenza dell'anima rimarrà.

Allora mi ha parlato il SIGNORE dell'OTTO dicendo:
Tutto ciò che conosci è una piccola parte.
Non hai ancora raggiunto il Grande.
Lontano fuori nello spazio dove LUCE esistenza suprema,
io sono venuto nella LUCE.
Formato sono stato anch'io ma non come sei tu.

Corpo di Luce era la mia informe forma formata.
Non conosco io VITA e non conosco io MORTE,
ancora maestro sono io di tutto ciò che esiste.
Cerca tu di trovare il sentiero attraverso le barriere.
Viaggia la strada che porta alla LUCE.

Mi ha parlato ancora il NOVE dicendo:
cerca tu di trovare il sentiero dell'aldilà.
Non è impossibile crescere
alla coscienza superiore.
Perchè quando DUE sono diventati UNO
e UNO è diventato il TUTTO,
sappi che le barriere si sono alzate,
e tu sei divenuto libero sulla strada.
Cresci dalla forma al senza forma.
Libero puoi tu essere sul cammino.

Così attraverso le età Io ho dato ascolto,
apprendendo la via al TUTTO.
Ora innalzo i miei pensieri a TUTTE LE COSE.
Listati e ascolta quando esse chiamano.

O LUCE, tutto pervadente,
UNO con TUTTO e TUTTO con UNO,
fluisci a me attraverso il canale.
Entra in me perchè io possa essere libero.
Fammi UNO con l'ANIMA TUTTO,
splendente dal buio della notte.
Libero lasciami essere in tutto lo spazio-tempo,
libero dal velo della notte.
Io, un figlio della LUCE, comando:
Libero dalle tenebre devo essere.

Informe sono io all' Anima-Luce,
informe ancora splendente di Luce.
Conosco io i legami del buio
devono ropmpersi e cadere davanti alla luce.

Ora io dò questa saggezza.
Libero puoi essere, o uomo,
vivente nella luce e nello splendore.
Non togliere lo sguardo dalla Luce.
La tua anima dimora nei regni dello splendore.
Tu sei un figlio della Luce.

Volgi i tuoi pensieri interiormente e non all'esterno.
Trova all'interno la tua Anima-Luce.
Sappi che tu sei un MAESTRO.
Tutto è portato dall'interiorità.
Cresci tu nel regno dello splendore. alla gloria
Mantieni il tuo pensiero sulla Luce.
sappi di essere uno con il Cosmo,
una fiamma e un Figlio della Luce.

Ora te ho dato avvertimento:
Non lasciare il pensiero tornare indietro.
Sappi che lo splendore 
fluisce nel tuo corpo per sempre.
Non tornare ai FRATELLI-TENEBRE
che vengono dai FRATELLI-BUIO.
Ma tieni i tuoi occhi sempre alzati,
la tu anima in sintonia con la Luce.

Prendi tu questa sapienza e conservala.
Listati alla mia Voce e obbedisci.
Segui il sentiero alla gloria,
e tu sarai UNO con la via.

Tavola VIII

 

 

 

 

 

La chiave del Mistero

Dentro di te, O uomo, ho messo la mia conoscenza. Dentro di te ho messo la luce. Ascoltami adesso e ricevi la mia saggezza, che ho portato dai livelli dello spazio che sono  al di sopra ed oltre.

Io non sono come un uomo, perché io liberamente vengo da diverse dimensioni e livelli. In ognuno io prendo un nuovo corpo. In ognuno io cambio la mia forma. Ora so che l’assenza di forma è ovunque vi sia una forma.

Grande è la saggezza del Sette. Potenti sono loro dall’al di là. Essi si manifestano con il loro Potere, ricolmo della forza che viene da Oltre.

Ascolta queste parole di saggezza. Ascoltale e falle tue. Cerca in loro l’assenza della forma. Il mistero non è altro che una conoscenza nascosta. Conosci e ti sarà svelata. Cerca la saggezza profondamente sepolta e sarai Maestro dell’oscurità e della luce.

Profondi misteri ti circondano, nascondono gli antichi segreti. Cerca attraverso le chiavi della mia saggezza. Sicuramente troverai la strada. La porta per il potere è segreta, ma chi la raggiunge l’otterrà. Guarda la Luce! O fratello mio. Apriti e la riceverai. Spingiti attraverso la valle dell’oscurità, supera l’abitante della notte. Mantieni il tuo sguardo verso la luce, e sarai Uno con essa. L’uomo sta cambiando in forme che non sono di questo mondo. Cresce col tempo verso il senza forma, un livello del Ciclo superiore. Sappi, che tu diverrai senza forma, prima di unirti alla luce.

Ascolta, O uomo, la mia voce, che ti narra dei sentieri della luce, che ti mostra la via per la realizzazione, quando tu sarai Uno con la Luce.

Cerca i misteri del cuore della Terra. Impara le leggi che lì esistono, che mantengono le stelle nel loro equilibrio, con le forze delle nebbie primordiali. Cerca la fiamma della Vita della Terra. Irrorata dal fulgore della sua fiamma. Segui il triplice sentiero, finché anche tu sarai Uno con la fiamma.

Parla con parole senza suono a chi abita al di sotto. Entra nel tempio dalla luce blu, ed immergiti nel fuoco della vita intera. Sappi, O uomo, che tu sei composito. Un essere fatto di terra e fuoco. Lascia che la tua fiamma brilli splendente. Sii solo fuoco.

La saggezza è nascosta nell’oscurità. Quando splendi con la luce dell’Anima, troverai la saggezza e nascerai nella luce, un Sole di Luce senza forma. Cerca sempre più saggezza. Trovala nel cuore della fiamma. Sappi che solo se ti sforzerai la Luce si potrà versare nella tua mente. Ora io ho parlato con saggezza. Presta ascolto alla mia voce ed obbedisci. Strappa via i veli dell’oscurità. Una Luce brilla sul sentiero.

Io parlo dell’antica Atlantide, parlo dei giorni del Regno delle Ombre. Parlo della venuta dei figli delle Ombre. Essi furono evocati dal di fuori da grandi profondità tramite la conoscenza degli uomini della terra, con lo scopo di ottenere grande potere. Lontano nel passato, prima che Atlantide esistesse, ci furono uomini che indagarono nell’oscurità, usando le arti magiche, richiamando esseri dalle grandi profondità al di sotto di loro. Essi giunsero in questo livello. Essi erano composti da un altra vibrazione senza forma, vivendo invisibili ai figli degli uomini della terra. Solo attraverso il sangue essi potevano prendere forma. Solo attraverso l’uomo essi potevano vivere nel mondo.

Nelle epoche passate essi furono vinti dai Maestri, ricacciati giù, nel posto da dove erano venuti. Ma ce ne furono alcuni che rimasero, nascosti in luoghi e livelli sconosciuti agli uomini. Essi vissero in Atlantide come ombre, ma a volte comparivano tra gli uomini. Sì, quando il sangue veniva offerto, essi venivano ad abitare tra gli uomini. Essi erano tra noi con l’aspetto di uomo. Teste di serpente quando l’incantesimo veniva sollevato, ma altrimenti dell’apparenza di uomini tra gli uomini. Essi si introdussero furtivamente nelle Assemblee, assumendo forme simili agli uomini. Uccidendo con le loro arti i capi dei Regni, assumendo il loro aspetto e regnando sugli uomini. Solo mediante la magia potevano essere scoperti. Solo mediante il suono poteva essere scoperto il loro volto. Essi vennero dal regno delle ombre per distruggere l’uomo e regnare al suo posto. Ma, sappiate, che i Maestri erano potenti maghi, capaci di alzare il velo dal volto del serpente, capaci di ricacciarlo indietro da dove era venuto. Essi vennero dagli uomini e gli insegnarono il segreto, la PAROLA che solo l’uomo può pronunciare, rapidamente essi alzarono il velo dal serpente e lo gettarono lontano dalla terra degli uomini.

Eppure, state attenti, il serpente vive in un luogo che può, talvolta, essere aperto al mondo. Non visti essi camminano tra gli uomini, nei posti dove il rito viene celebrato. Ancora, col passare del tempo, essi assumeranno sembianze umane. Essi possono essere evocati dal Signore che conosce il bianco o il nero. Ma solo il Maestro bianco può controllarli  e braccarli vivi. Non cercate il regno delle ombre, perché sicuramente vi troverete il male. Perché solo i Maestri della luce potranno conquistare la paura delle tenebre.

Sappi, o fratello mio, che la paura è un grande ostacolo. Sii sempre Mastro della luce e l’oscurità svanirà presto. Ascoltami e tieni conto della mia saggezza, la voce della luce  è chiara. Non cercare nella valle delle ombre e solo la luce apparirà. Presta ascolto, O uomo, alla profondità della mia saggezza, io parlo di conoscenze nascoste agli uomini. Io sono andato lontano nel mio viaggio attraverso lo spazio-tempo, fino alla fine dello spazio di questo ciclo. Sì, ho intravisto i segugi della barriera, che giacevano in attesa di colui che potrebbe oltrepassarli. In quello spazio dove il tempo non esiste, avvertii debolmente la presenza dei Guardiani dei Cicli. Che si muovevano solo attraverso i confini. Non essendo liberi dalla curvatura dimensionale.

Strani e terribili sono i limiti della barriera. Essi seguono la consapevolezza ai limiti dello spazio. Non pensare di sfuggire all'incarnazione, perché essi seguono con cura l'anima lungo i suoi limiti. Solo il cerchio ti potrà proteggere, salvarti dagli artigli degli abitanti dei limiti.

Una volta, in un tempo passato, io mi avvicinai alla Grande Barriera e vidi le sponde dove non esiste il tempo, la forma senza forma dei segugi della barriera. Sì, io li ho trovati nascosti nelle pieghe del tempo ed essi, fiutandomi da lontano, sorsero e suonarono la grande campana, che può essere ascoltata di ciclo in ciclo, e si mossero attraverso lo spazio verso la mia anima.

Io fuggii veloce di fronte a loro, tornando indietro da un tempo di impensabile fine. Ma essi mi seguirono, movendosi in strani modi, sconosciuti all'uomo. Sì, sulle grigie sponde della fine dello spazio-tempo io trovai i segugi della barriera, affamati delle anime che tentano di passare.

Io sfuggi attraversi i cerchi indietro nel mio corpo.

Fuggii e veloci essi mi seguirono. Sì, dopo di me, seguirono i divoratori, cercando il modo di divorare la mia anima. Si, o uomo, sappi che l'anima che sfida la barriera può essere catturata dai segugi da oltre il tempo, trattenendola finché il ciclo non è completato e lasciandola indietro quando la consapevolezza l'abbandona. Io entrai nel mio corpo, creai dei cerchi che non hanno confini, creai la forma dalla quale la mia forma fu formata. Posi il mio corpo nel cerchio e lasciai gli inseguitori nei cerchi del tempo. Ma, quando io sono libero dal mio corpo, io devo essere cauto di non muovermi verso i limiti, o la mia anima non sarà mai libera. Sappi che i segugi della barriera si muovono solamente lungo i limiti e mai attraverso la curvatura dello spazio. Solo movendoti lungo le curvature tu puoi sfuggirgli, perché sui limiti loro ti inseguiranno. O uomo, tieni conto del mio avvertimento. Cerca di non infrangere mai l'accesso per l'oltre. Pochi sono coloro che hanno avuto successo nel passare la barriera, fino alla Grande Luce che splende al di là. Perché sappi, che gli abitanti cercano sempre qualche anima da rendere schiava.

Ascolta, o uomo, e tieni conto del mio avvertimento. Cerca di muoverti lungo le curvature e non sui limiti. E se, mentre sei libero dal tuo corpo, credi di sentire un suono simile al latrato di una muta di cani ringhiare chiaramente e un suono simile ad una campana attraverso il tuo corpo, fuggi indietro al tuo corpo seguendo i cerchi e non cercare di entrare nella nebbia.

Quando tu rientrerai nella forma che abitavi, usa la combinazione del cerchio e della croce. Apri la tua bocca e usa la tua voce. Completa la PAROLA e tu sarai libero. Solo chi è riempito dalla LUCE può sperare di passare le guardie del sentiero. E allora si muoverà attraverso strane curvature e limiti che si sono formati in direzioni non conosciute dall'uomo.

Ascolta, o uomo, e tieni conto del mio avvertimento: non tentare di passare le guardie del sentiero.

Piuttosto cerca di ottenere la tua Luce e renderti pronto per passare sul sentiero.

La Luce è la tua ultima meta, o fratello.            

Cerca e troverai sempre la luce sul sentiero.

 

 

 

Tavola IX

La chiave per essere liberi nello spazio

Presta attenzione, O uomo, ascolta la mia voce, che ti insegna la Saggezza e la Luce in questo Periodo; che ti insegna come bandire l’oscurità, che ti insegna come portare la Luce nella tua vita. Cerca, O uomo, di trovare il sentiero che ti conduce alla Vita Eterna come un Sole. Scaraventa via da te i veli dell’oscurità. Cerca di essere una Luce nel mondo. Fai di te stesso un vessillo per la Luce, un fuoco per il Sole di questo spazio. Volgi il tuo sguardo al Cosmo. Volgi il tuo sguardo alla Luce. Parla con le parole dell’Abitante, il Canto che richiama la Luce. Canta la canzone della libertà. Canta la canzone dell’anima.Crea l’alta Vibrazione che farà di te Uno con il Tutto. Mischiati con il Cosmo. Cresci Uno con la Luce. Sii un canale per l’equilibrio, un sentiero per la Legge di questo mondo. La Luce, O uomo, è la Grande Luce, che splende attraverso le ombre della carne. Tu sei libero di sorgere dall’antica oscurità, tu sei Uno con la Luce. Le ombre dell’oscurità ti circondano. La vita ti riempie con il suo flusso. MA ora, O uomo, devi sorgere e portare il tuo corpo lontano ai livelli che ti circondano e che anche sono Uno con te.

Guardati tutt’intorno, O uomo. Guarda il riflesso della tua propria luce. Sì, perfino nell’oscurità che ti circonda, trabocca fuori dal velo. Cerca sempre la saggezza. Non lasciare che il tuo corpo ti tradisca. Procedi sul sentiero dell’onda di Luce. Evita la via oscura. Sappi che la saggezza è permanente. Esistendo fin da quando la Grande Anima del Tutto ebbe inizio, creando l’armonia con la legge che esiste sul sentiero. Tieni conto, O uomo, dell’insegnamento della saggezza. Tieni conto della Voce che parla del tempo passato. Sì, io ti narrerò della conoscenza dimenticata, ti narrerò della saggezza celata nel tempo passato, perduta nell’oscurità che mi circonda. Sappi, O uomo, che tu sei il fine di tutte le cose. Solo che la conoscenza di questo è stata dimenticata, perduta quando l’uomo venne gettato nella prigionia, legato e incatenato dalle catene dell’oscurità. Tanto, tanto tempo fa, io abbandonai il mio corpo. Meravigliato io andai libero per la vastità dell’etere. Individuando i motivi che portarono l’uomo alla schiavitù. 

Sappi, O uomo, che tu sei solo uno spirito. Il corpo è nulla. L’Anima è Tutto. Non lasciare che il tuo corpo sia una prigionia. Fuggi dall’oscurità e viaggia nella Luce. Fuggi dal tuo corpo, O uomo, e sarai libero, veramente una Luce che è Uno con la Luce. Quando tu sarai libero dalle catene dell’oscurità e viaggerai nello spazio come un Sole di Luce, allora saprai che lo spazio non è privo di vincoli ma effettivamente è racchiuso da angoli e curve. Sappi, O uomo, che tutto ciò che esiste è solo un aspetto della più Grande Cosa che deve giungere. La materia è un fluido che scorre come una corrente, cambiando costantemente da un aspetto all’altro.  La conoscenza è sempre esistita attraverso tutte le epoche, niente è cambiato, sebbene sepolto nell’oscurità; niente è andato perduto, sebbene dimenticato dall’uomo. Sappi che attraverso lo spazio che tu abiti, vi sono altri che sono grandi come te stesso, interconnessi dal cuore della materia eppure separati nel loro stesso spazio. Una volta, in tempo da lungo dimenticato, Io THOTH, aprii il varco, penetrai in altri spazi ed imparai i segreti nascosti. Profondamente nell’essenza della materia vi sono nascosti molti segreti. Nove sono le dimensioni invalicabili e nove sono i cicli dello spazio. Nove sono le emanazioni della coscienza, e nove sono i mondi dentro ai mondi. Sì nove sono i Signori dei cicli che vengono da sopra e da sotto. Lo spazio e riempito da cose nascoste, perché lo spazio è diviso dal tempo.

Cerca la chiave per lo spazio-tempo, e tu aprirai il cancello. Sappi che nello spazio-tempo sicuramente esiste la consapevolezza. Benché sia nascosta alla nostra coscienza, essa esisterà ancora e per sempre. La chiave per i mondi all’interno di te la puoi trovare solo all’interno. Perché è l’uomo l’ingresso al mistero e il tramite per essere Uno con l’Uno. Cercati all’interno del cerchio. Usa la PAROLA che Io ti darò. Apri il passaggio al tuo interno e, sicuramente, anche tu, vivrai. Uomo, tu credi di aver vissuto, ma sappi che la vita è all’interno della morte. Perché, sicuramente, se tu sei schiavo del tuo corpo, per te non vi è vita. Solamente l’Anima è libera nello spazio, ha una vita che è veramente vita. Tutto il resto è solo schiavitù, una catena dalla quale liberarsi. Non credere che l’uomo sia nato dalla terra, sebbene, provenendo dalla terra, lo potrebbe essere. L’uomo è uno spirito nato nella luce. Ma, senza la conoscenza, non potrà mai essere libero. L’oscurità circonda il nato dalla Luce. L’oscurità cattura l’Anima.

Solo colui che sta cercando può sperare di essere mai libero.

Le ombre intorno a te stanno cadendo, l’oscurità riempie tutto lo spazio dinanzi alla Luce, O Luce dell’anima umana.

Riempite l’oscurità dello spazio. Voi siete figli della GRANDE LUCE. Ricordate e sarete liberi.

Non restate nelle ombre. La Luce sgorga dall’oscurità della notte, lascia che la tua anima sia, O NATO DAL SOLE, riempita dalla gloria della Luce, liberati dalle catene dell’oscurità, un Anima che è UNA con la LUCE.

Tu sei la chiave di tutta la saggezza. Dentro di te vi è tutto il tempo e lo spazio. Non vivere nella schiavitù dell’oscurità. Libera il tuo corpo di Luce dalla notte.

Grande Luce che riempi tutto il Cosmo, scorri completamente nell’uomo.

Fai del suo corpo una torcia che splenderà sempre tra gli uomini.

Lontano nel passato, cercai la saggezza, la conoscenza ignota all’uomo. Lontano nel passato io viaggiai nello spazio dove iniziò il tempo. Cercai sempre di aggiungere la conoscenza alla saggezza.

Eppure, io pensavo, solo il futuro potrà portare la chiave della saggezza.

Io viaggiai giù, nelle profondità di Amenti, per cercare la Grande Conoscenza.

Chiedo a voi, Signori dei Cicli, la via per la conoscenza che sto cercando.

Posi ai Signori questa domanda:

Dov’è la sorgente di TUTTO?

Rispose, con una voce potente, il Signore del Nove:

Libera la tua anima dal tuo corpo e vieni con me dinanzi alla Luce.

Io uscii dal mio corpo, una fiamma brillante nella notte. Stetti in piedi dinanzi al Signore, bagnato dal Fuoco della Vita. Io venni afferrato da una forza, grande oltre la conoscenza dell’uomo. Venni gettato in un abisso attraverso spazi sconosciuti all’uomo. Io vidi i forgiatori dell’ORDINE dal Caos e i confini della notte. Io vidi la Luce, sgorgare dall’armonia ed ascoltai il suono della Luce. Io vidi la fiamma dell’Abisso, emettere l’Ordine e la Luce.

Vidi l’Ordine sgorgare dal Caos. Vidi la Luce dare la Vita.

Quindi sentii la Voce.

Ascolta e comprendi. La fiamma è la sorgente di tutte le cose, contenendo potenzialmente ogni cosa. L’armonia che forma ogni cosa è la PAROLA e dalla PAROLA, viene la Vita e l’esistenza di tutto.

E ancora disse la Voce:

La Vita che è in te è la PAROLA. Cerca la Vita dentro di te ed avrai il potere di usare la PAROLA.

A lungo guardai la fiamma luminosa, che emanava dall’essenza del fuoco, realizzando che la Vita è Armonia e che l’uomo è Uno con il fuoco. Io tornai indietro nel mio corpo, e stetti in piedi di fronte al Nove, ascoltando la Voce dei Cicli, con una potente vibrazione, così parlo:

Sappi,O Thoth, che la Vita altro non è che la Tua parola con il fuoco. La Vita che tu cercavi prima altro non è che, come un fuoco, la parola nel mondo Cerca la via per la Parola e sicuramente il Potere sarà tuo

Quindi io chiesi al NOVE:

O Signore, mostrami il sentiero. Dammi la Via per la saggezza.Mostrami la via per la PAROLA.

Mi rispose, quindi, il SIGNORE DEL NOVE:

mediante l’equilibrio, tu troverai la strada. Hai visto che la PAROLA proviene dal Caos? Non hai visto che la LUCE viene dal Fuoco? Cerca nella tua vita questo equilibrio. Equilibra e ordina la tua vita. Reprimi tutto il Caos delle emozioni e tu raggiungerai l’equilibrio nella tua vita. L’ordine derivato dal Caos ti porterà la PAROLA della SORGENTE, la volontà del potere dei CICLI, e darà alla tua anima una forza che si espanderà liberamente attraverso le ere, un perfetto SOLE dalla SORGENTE.

Io ascoltai la Voce e ringraziai sinceramente nel profondo del mio cuore per queste parole.

Da sempre io avevo cercato l’Ordine che io avrei potuto generare con la Parola. Sappi che chiunque giunga  a questo deve sempre essere nell’equilibrio, sebbene questo equilibrio non c’è mai stato e mai ci potrà essere. Prendi queste parole, O uomo, lascia che esse siano come una parte della tua vita. Cerca di conquistare questo equilibrio e sarai UNO con la PAROLA. Sforzati di guadagnare la Luce sul sentiero della Vita. Cerca di essere UNO con il SOLE. Cerca di essere solamente la Luce. Porta il tuo proprio pensiero verso l’unità della Luce con il corpo dell’uomo. Ricorda che tutto è  Ordine dal Caos scaturito nella Luce.

 

 

Tavola X

La chiave del tempo

Ascolta, O uomo. Prendi la mia saggezza. Apprendi i profondi misteri nascosti dello spazio. Apprendi del pensiero che cresce nell’abisso, portando l’Ordine e l’Armonia nello spazio. Sappi, O uomo, che tutto ciò che esiste ha la sua esistenza solo a causa della LEGGE. Conosci la Legge e sarai libero e non sarai mai legato dalle catene della notte. Lontano, attraverso strani spazi, io ho viaggiato attraverso le profondità dell’abisso del tempo, finché alla fine tutto fu rivelato. Sappi che il mistero è mistero solo quando c’è una conoscenza non conosciuta dall’uomo. Quando tu avrai afferrato il nucleo di tutti i misteri, la conoscenza e la saggezza saranno sicuramente tue. Cerca e impara che nel Tempo c’è il segreto che ti può liberare da questo spazio. A lungo Io, con saggezza, ho ricercato la saggezza; sì, e la troverò alla fine dell’eternità perché so che sempre, avanti a me la meta che io cerco di raggiungere si muove indietro.

Perfino i Signori dei Cicli sanno che ancora non hanno raggiunto la meta, perché, con tutta la loro saggezza, sanno che la verità va sempre coltivata. Una volta, in un tempo passato, io parlai all’abitante. Domandandogli dei misteri del tempo e dello spazio. Ponendogli la domanda che sorgeva dal mio essere:

O Maestro, cos’è il tempo?

Quindi così mi disse, il Maestro:

sappi, O Thoth, che in principio vi era il VUOTO e la non esistenza, un non tempo, un non spazio e una non esistenza. E dentro la non esistenza arrivò un pensiero determinato, omnipervadente,  e riempì il VUOTO. Non esisteva materia, solo forza, un movimento, una vibrazione un pensiero determinato che riempiva il vuoto.

E io chiesi al Maestro, dicendo:

cos’è questo Pensiero eterno?

e rispose l’Abitante, dicendo:

all’inizio c’era il Pensiero eterno, e perché il pensiero sia eterno, deve esistere il tempo. Così all’interno dell’omnipervadente pensiero crebbe la Legge del Tempo. Sì, il tempo che esiste attraverso tutto lo spazio, fluttuando in un delicato, ritmico movimento che è eternamente in uno stato di stabilità. Il tempo non cambia, ma tutte le cose cambiano nel tempo. Perché il tempo è la forza che porta alla separazione degli eventi, ognuno nel suo proprio posto. Il tempo non è in movimento, ma tu ti muovi attraverso il tempo perché la tua coscienza si muove da un evento all’altro.  Sì, nel tempo tuttavia esiste, tutto nel tutto, un'unica e sola esistenza. Sappi addirittura che sebbene nel tempo tu sei separato, eppure tu sei UNO, esistente in ogni tempo.

Quindi cessò la voce dell’Abitante, ed io mi allontanai a ponderare. Perché io sapevo che in quelle parole era posta la saggezza e la maniera per esplorare i misteri del tempo. Spesso io meditai sulle parole dell’Abitante. Quindi cercai di risolvere il mistero del tempo.

Io scoprii che il tempo si muove lungo strane direzioni. Sebbene solo mediante i mutamenti avrei potuto sperare di ottenere la chiave che mi avrebbe potuto dare l’accesso allo spazio tempo. Io scoprii che solo movendomi verso l’alto e nel modo giusto avrei potuto essere libero dal tempo e dal movimento. Io tornai indietro da fuori del mio corpo, movendomi nel modo che col tempo mi cambiò. Strane visioni ebbi nei miei viaggi, molti i misteri che mi si aprirono allo sguardo. Sì io vidi la nascita dell’uomo, imparai dal passato che non c’è niente di nuovo. Cerca, O uomo, di imparare il sentiero che conduce attraverso gli spazi che si sono formati indietro nel tempo. Non dimenticare, O uomo, con tutte le tue ricerche che la Luce è il traguardo che devi cercare di raggiungere. Cerca la Luce sul tuo sentiero e sempre per te la meta sarà stabile. Non lasciare mai che il tuo cuore si volga verso l’oscurità. Lascia che la tua anima splenda di Luce, un Sole sul sentiero. Sappi che la tua anima troverà sempre l’eterna luminosità, nascosta nella Luce, mai trattenuta dai legami dell’oscurità, sempre splenderà come un Sole di Luce. 

Sì, sappi, che sebbene nascosta nell’oscurità, la tua anima, una scintilla della vera fiamma, esiste. Sii Uno con la più grande di tutte le Luci. Cerca la sorgente, la fine della tua meta. La Luce è vita, perché senza la Grande Luce nulla può esistere. Sappi che in tutta la materia formata, esiste sempre il cuore della Luce. Sì, perfino nella prigione dell’oscurità, esiste insita la Luce. Una volta io stavo eretto nella Sala di Amenti e sentii la Voce del Signore di Amenti, che diceva, con una tonalità che risuonava nel silenzio, parole di potere, vigorose e potenti. Esse intonavano la canzone dei Cicli, le parole che aprono l’accesso per l’Oltre. Sì, io vidi il grande portale aperto e guardai Oltre per un attimo. Vidi il moto dei Cicli, vasto come il pensiero della Sorgente li conduceva. Io quindi seppi che perfino l’infinito si muove verso un impensabile fine. Vidi che il Cosmo è Ordine e fa parte di un moto che si estende a tutto lo spazio, l’unione di un ordine dell’Ordine, che costantemente si muove nell’armonia dello spazio. Vidi il roteare dei Cicli come vasti cerchi attraverso il cielo. Seppi che tutto ciò che esiste cresce per incontrare un'altra esistenza in un altro lontano insieme di spazio-tempo. Quindi seppi che nelle parole c’è il potere di aprire livelli sconosciuti all’uomo. Sì, che perfino nelle parole giace nascosta la chiave che aprirà il sopra ed il sotto. 

Ascolta, ora uomo, la parola che ti lascio. Usala e tu troverai il potere nel suo suono. Dì la parola "ZIN-URU" e troverai il potere. Ancora devi capire che l’uomo e di luce  e la luce è dell’uomo. 

Presta ascolto, o uomo, e senti del mistero che giace sotto al Sole. Sappi che tutto lo spazio è riempito da parole dentro le parole; sì, una nell’altra eppure separate dalla LEGGE. Una volta nella ricerca della saggezza profondamente sepolta, aprii la porta che divide LORO dall’uomo. Io chiamai dagli altri piani dell’esistenza, una che era la più buona delle figlie degli uomini. Sì, la chiamai da oltre lo spazio, per risplendere come una luce nel mondo degli uomini. Io usai il tamburo del serpente. Indossai abiti di porpora e oro. Posi sul mio capo la corona d’argento. Attorno a me un circolo di splendente cinabro. Alzai le mie braccia e gridai l’invocazione che apre il sentiero ai livelli dell’al di là, gridai ai signori dei Segni (astrologici) nelle loro dimore: 

Signori dei due orizzonti, guardiani dei cancelli tremolanti, drizzatevi uno a destra e uno alla sinistra come la Stella che sorge dal suo trono e regola il suo segno. Sì, Tu, scuro principe di ARULU, apri gli cancelli della indistinta, nascosta terra, e lascia andare colei che tieni imprigionata. Ascoltate, ascoltate, ascoltate Signori oscuri e Signori splendenti, e per mezzo dei Vostri nomi segreti, nomi che io conosco e posso pronunciare, ascoltatemi e obbedite al mio volere. 

Quindi accesi una fiamma tremante nel mio cerchio e la invocai da oltre gli spazi.

Figlia della Luce fa ritorno da ARULU. Sette volte e sette volte io sono passato attraverso il fuoco. Non ho mangiato cibo. Non ho bevuto acqua. Ti ho chiamata da ARULU dai Regni di EKERSHEGAL. Ti chiamo a comparire, Signora della Luce.

Quindi di fronte a me sorsero le scure figure; sì le figure dei Signori di ARULU. Si divisero di fronte me, e si avanzò la Signora della Luce. Ora Ella era libera dai Signori della notte, libera di vivere al Sole della terra, libera di vivere coma bambina della Luce.

Ascoltate e comprendete, o figli miei. La conoscenza è magia ed è la sola legge. Non abbiate paura del potere dentro di voi poiché esso segue la LEGGE come le stelle nel cielo. Sappi, riguardo all’essere senza conoscenza, che la magia è della saggezza e non della Legge. Ma sappi che per mezzo della tua conoscenza potrai sempre avvicinarti di più ad un posto vicino al Sole. Ascolta, figlio mio, segui il mio insegnamento. Sii sempre un ricercatore della Luce. Splendi nel mondo degli uomini tutto intorno a te, una Luce sul sentiero che brillerà fra gli uomini. Segui ed impara la mia magia. Sappi che tutta la forza è tua se lo vorrai. Non temere il sentiero che ti porta alla conoscenza, piuttosto evita la via scura. La Luce è Tua, O uomo, la puoi prendere. Getta via i legami e tu  sarai libero. Sappiate che la vostra anima vive in catene causate dalla paura che vi rende schiavi. Aprite i vostri occhi e guardate la Grande Luce del Sole. Non abbiate paura perché tutto è vostro. La paura è il Signore dell’oscurità ARULU, a cui non avete mai contrastato la paura dell’oscurità. Sì sappi che la paura esiste perché è creata da coloro che sono legati dalla paura. Scuotetevi dalla vostra schiavitù, o figli, e camminate nella luce gloriosa del giorno. Non volgete mai i vostri pensieri verso l’oscurità e sicuramente sarete Uno con la Luce. L’uomo è solo ciò che crede di essere, un fratello delle tenebre o un figlio della Luce.

Camminate quindi nella Luce figli miei. Camminate sul sentiero che conduce al Sole. Ascolta ora, e tieni conto della mia saggezza. Usa la parola che ti ho dato. Usala e sicuramente troverai potere, saggezza e luce per camminare sulla strada. Cercala  e troverai la chiave che ti ho dato e sarai sempre un figlio della Luce.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tavola XI
 

La chiave del di sopra e del di sotto

Ascoltate e tenete da conto, O figli di Khem, delle parole che io vi do e che vi porteranno alla Luce. Sappiate, O uomini, che io conobbi i vostri padri, sì, i vostri padri, in un tempo molto lontano. Io sono stato immortale in tutte le epoche, vivendo tra di voi fin dall’inizio della conoscenza. Mi sono sempre sforzato di guidarvi in alto, verso la Luce della Grande Anima. Guidandovi fuori dall’oscurità della notte. Sappiate, O gente fra cui cammino, che io, Thoth, ho tutta la conoscenza e la saggezza conosciute dall’uomo fin dai giorni antichi. Sono stato il depositario dei segreti della Grande Razza, portatore della chiave che conduce alla vita. Vi ho portato fuori, o figli miei, anche dall’oscurità dei giorni antichi. Prestate ascolto adesso alle parole della mia saggezza. Prestate ascolto ora al messaggio che vi porto. Ascoltate le parole che vi do, e voi sorgerete dall’oscurità alla luce. Lontano nel passato, quando per la prima volta mi presentai a voi, vi trovai in caverne nella roccia. Vi innalzai con il mio potere e la mia saggezza, finché voi non brillaste come uomini fra gli uomini.

Sì, io vi trovai senza alcuna conoscenza. Solo pochi tra voi erano di poco superiori alle bestie. Alimentai la scintilla della vostra consapevolezza, finché alla fine voi brillaste come uomini. Ora vi parlerò di un antica conoscenza oltre la comprensione della vostra razza. Sappiate che noi della Grande Razza avevano e abbiamo conoscenze superiori a quelle dell’uomo. Noi portammo la saggezza delle razze nate dalle stelle, saggezza e conoscenza da lontano, oltre l’uomo. I maestri della saggezza discesero tra noi, così lontani da noi come io lo sono da voi. Prestate ascolto ora, mentre vi do la saggezza. Usatela e sarete liberi.

Sappiate che nella Piramide che io costruii, vi sono le chiavi che vi mostreranno la via per la vita. Sì, tracciate una linea dalla grande immagine che costruii, fino all’apice della piramide, costruita come una porta. Tracciatene un'altra dalla parte opposta con lo stesso angolo e direzione. Scavate lì e troverete ciò che vi ho sepolto. Lì troverete l’entrata sotterranea a segreti che vennero nascosti prima che voi foste uomini. Ora io vi narrerò dei cicli che si muovono in strani modi nel finito, perché l’infinito va oltre la conoscenza dell’uomo. Sappiate che vi sono nove cicli; sì, nove al di sopra e quattordici al di sotto che si muovono armoniosamente verso il punto di unione che esisterà in futuro.

Sappiate che i Signori dei Cicli sono unità di consapevolezza inviate dagli Altri per unificare questo con il Tutto. Essi sono più in alto della consapevolezza di tutti i Cicli, lavorando in armonia con la Legge. Loro sanno che col tempo Tutto sarà perfetto, non essendoci nulla al di sopra e nulla al di sotto, ma un Tuttuno in un perfetto Infinito, un armonia del Tutto con l’unità del Tutto. Profondamente al di sotto della superficie della terra, nelle Sale di Amenti, siedono i Sette, i Signori dei Cicli, sì, e qualcun altro, il Signore del di Sotto. Ebbene sappiate che nell’infinito non c’è niente al di sopra e niente al di sotto. Ma ogni cosa è sempre e sempre sarà l’Unità del Tutto quando Tutto sarà completato. Spesso io stetti di fronte ai Signori del Tutto. Spesso ho bevuto dalla fonte della Loro saggezza e riempii il mio corpo e la mia anima con la Loro Luce. Essi mi parlarono, narrandomi dei Cicli e della Legge che dà loro la ragione per esistere.

Sì, mi parlò il Signore del Nove, dicendo: 

O Thoth, tu sei grande fra i figli della Terra, ma esistono misteri che tu non conosci. Sai che tu venisti da uno spazio-tempo al di sotto di questo e che viaggerai verso uno spazio-tempo superiore. Ma tu sai poco dei loro misteri, sai poco della saggezza che esiste oltre. Tu sai che la tua intera consapevolezza è solo una cellula nel processo della crescita. La consapevolezza sotto di te si espande in maniere differenti da quelle conosciute da te. Sì, Essa, sebbene in uno spazio-tempo al di sotto di te, cresce sempre in maniere differenti da quelle che sono parte del tuo sentiero.

Sappi che essa cresce come risultato della tua crescita ma non nello stesso modo in cui tu crescesti. La crescita che tu hai avuto ed hai nel presente, hanno portato ad essere cause ed effetti. Nessuna consapevolezza segue tale sentiero, altrimenti tutto potrebbe essere ripetitivo e vano. Ogni consapevolezza in ogni ciclo esiste per seguire il suo sentiero fino alla meta finale. Ognuno recita la sua parte nel Piano Cosmico. Ognuno recita la sua parte fino alla  fine definitiva. Oltre i cicli, più grande è la conoscenza e l’abilità di fondersi con la Legge del Tutto.

Sappi che tu, nei cicli prima di noi, stavi lavorando in minima parte con la Legge, mentre noi, del ciclo che si estende all’infinito, manteniamo lo sforzo di rendere più grande la Legge. Ognuno ha la sua parte da recitare nei cicli. Ognuno ha il suo lavoro da completare nella sua maniera. Il ciclo prima di te non ti è ancora distante ma è formato soltanto dalla necessità di esistere. Perché sappi che la fonte della saggezza, che sgorga indietro nei cicli, è eternamente alla ricerca di nuovo potere da assimilare. Tu sai che la conoscenza si guadagna solo con la pratica, e la saggezza viene solo con la conoscenza, e questi sono i cicli creati dalla Legge. Essi sono mezzi per raggiungere la conoscenza per il disegno della Legge che è la Sorgente  di Tutto. Il ciclo inferiore non è realmente inferiore, ma solo differente nello spazio e nel tempo. La consapevolezza là sta lavorando e provando meno cose rispetto a dove tu esisti. E sappi, che come tu stai lavorando nel grande, così anche al di sopra vi sono coloro che stanno lavorando come te sebbene con altre leggi. La differenza che esiste tra i cicli è solo la capacità di lavorare con la Legge.

Noi, che siamo esistiti in cicli anteriori, siamo coloro che per primi siamo usciti dalla Sorgente  e nel passaggio attraverso lo spazio tempo abbiamo guadagnato la capacità di usare le Leggi più Grandi che sono distanti, oltre la concezione dell’uomo. Non vi è nulla di reale al di sotto di te, ma sono solo diverse manifestazioni della Legge. Guarda al di sopra o guarda al di sotto, troverai sempre la stessa cosa. Perché Tutto non è che una parte dell’Unicità che è alla Sorgente della Legge. La consapevolezza che è al di sotto di te fa parte di te stesso come anche noi siamo parte di te. Sì come un bambino senza la conoscenza che venne da te quando divenisti uomo. Paragona i cicli all’uomo nel suo viaggio dalla nascita alla morte, e guarda nei cicli al di sotto di te il bimbo con la sua conoscenza; e guarda te stesso come un bambino che cresce, avanzando nella conoscenza con il tempo che passa. Guarda, anche Noi, bambini cresciuti nella conoscenza e nella saggezza che è venuta con gli anni. Così sono anche,O Thoth, sono i cicli della consapevolezza, bambini nelle diverse fasi della crescita, eppure tutto deriva dall’Unica Sorgente, la Saggezza, e tutto alla saggezza ritorna.

Quindi Egli smise di parlare e rimase nel silenzio che viene dai Signori. Quindi mi parlò ancora, dicendo:

O Thoth, a lungo siamo rimasti in Amenti guardando la fiamma della vita nelle Sale. Eppure sappi, che Noi siamo ancora parte dei nostri cicli con la nostra Visione che si espande in loro ed oltre. Sì, sappi che fra tutto, nient’altro ci interessa se non la crescita che possiamo guadagnare per la nostra anima. Sappiamo che il corpo è passeggero. Le cose che gli uomini ritengono grandi non sono niente per noi. Le cose che noi cerchiamo non fanno parte del corpo ma sono solo il perfetto stato della nostra anima. Quando tu come uomo puoi imparare che alla fine niente conta di più che il progresso dell’Anima, allora tu veramente saresti libero da ogni legame, libero di lavorare in armonia con la legge. Sappi, O uomo, che tu potresti aspirare alla perfezione, perché solo essa ti può far raggiungere la meta. Sebbene tu dovresti sapere che niente è perfetto, eppure tu potresti essere la tua aspirazione e la tua meta.

Cessò ancora la voce del Nove, e le parole affondarono nella mia consapevolezza. Ora io cercai ancora più saggezza affinché potessi essere perfetto nella Legge con il Tutto. Velocemente io scesi alle Sale di Amenti per vivere nel freddo fiore della vita. Voi a cui io ho insegnato non mi vedrete più. Eppure io vivrò per sempre nella saggezza che ho insegnato. Tutto ciò che l’uomo è lo è a causa della saggezza. Tutto ciò che sarà lo sarà per l’effetto di questa causa. Ascoltate, ora, la mia voce e divenite più grandi dell’uomo comune. Volgete i vostri occhi verso l’alto, lasciate che la Luce riempia il vostro essere, siate sempre bambini della Luce. Solo sforzandovi potrete crescere al di sopra, al livello dove la Luce è Una con il Tutto. Siate i maestri di tutto ciò che vi circonda. Non siate mai controllati dalle conseguenze della vostra vita. Quindi create scopi sempre più perfette e col tempo sarete un Sole della Luce. Liberatevi, lasciate che la vostra Anima si innalzi sempre più verso l’alto, libera dalle catene e dai legami della notte. Volgete i vostri occhi al Sole nello spazio. Lasciate che sia per voi un simbolo di vita. Sappi che tu sei la Più Grande Luce, perfetta nella tua propria sfera, quando tu sei libero.

Non guardare dentro l’oscurità. Volgi i tuoi occhi allo spazio di sopra.

Lascia che la tua fiamma salga libera e tu sarai un figlio della Luce

 

XII

La chiave della profezia

Presta ascolto, O uomo, alle parole della mia saggezza, presta ascolto alla voce di Thoth, l’Atlantideo. Io ho conquistato la legge dello spazio-tempo. Ho acquisito la conoscenza del futuro del tempo. Io so che l’uomo nel suo tragitto attraverso lo spazio-tempo potrà essere Uno con il Tutto. Sappi, O uomo, tutto il futuro è un libro aperto per chi sa leggere.

Tutti gli effetti derivano dalle loro cause come tutti gli effetti derivano dalla Causa Prima. Sappi che il futuro non è fisso o stabile ma varia a secondo di come le cause producono effetti. Guarda alla causa che ti condusse ad essere, e sicuramente vedrai che tutto è un effetto. Così, O uomo, stai certo che gli effetti che sono precedenti sono sempre cause di effetti sempre più perfetti. Sappi che il futuro non è fissato ma consegue sempre alla libera volontà degli uomini in quanto si muove attraverso i moti dello spazio-tempo verso la destinazione dove inizia un nuovo tempo.

L’uomo può leggere il futuro solamente mediante le cause che producono degli effetti. Cerca all’interno della causalità e sicuramente troverai gli effetti. Presta ascolto, O uomo, mentre io parlo del futuro, parlo degli effetti che seguono le cause. Sappi che l’uomo nel suo viaggio luminoso cerca sempre di sfuggire dalla notte che lo circonda, come le ombre che circondano le stelle del cielo e come le stelle nello spazio, egli, anche, brillerà dalle ombre della notte. Il suo destino lo condurrà sempre avanti finché sarà Uno con la Luce. Sì, sebbene la sua strada sia posta fra le ombre, dentro di lui arde sempre la Grande Luce. Sebbene la strada sia oscura tuttavia egli conquisterà le ombre che fluttuano intorno a lui come la notte. Lontano nel futuro io vedo gli uomini come i nati dalla Luce, liberi dall’oscurità che incatena l’Anima, viventi nella Luce senza i gioghi dell’oscurità che nascondono la Luce che è luce della loro Anima. Sappi, O uomo, che prima che tu raggiunga questo, molte delle ombre oscure cadranno nella tua luce, sforzandosi di spegnere con le ombre della notte la luce dell’Anima che si sforza per liberarsi. Grande è la lotta fra la Luce e l’oscurità, antica eppure sempre nuova. Eppure , so che un tempo, in un lontano futuro, tutto sarà Luce e l’oscurità cadrà.

Presta ascolto; O uomo alle mie parole di saggezza. Preparati e non sarai aggiogato dall’oscurità. Uomini sono sorti e uomini sono caduti quando nuove onde di sempre nuova consapevolezza sgorgano dal grande abisso sotto di noi verso il Sole della loro meta. Sì, figli miei, siete cresciuti da uno stato che era di poco superiore a quello delle bestie, finché ora voi siete i più grandi fra gli uomini. Eppure prima vi erano altri più grandi di voi. Eppure io vi ho narrato come altri prima di voi sono caduti. Così anche voi finirete. E sopra la terra dove ora io insegno, abiteranno dei barbari e faranno tramontare la Luce. L’antica saggezza verrà dimenticata, tuttavia essa sempre vivrà nascosta agli uomini.

Sì, nella terra che chiamaste Khem, razze sorgeranno e razze cadranno. Voi sarete dimenticati dai figli degli uomini. Tuttavia voi vi sarete mossi verso uno spazio stellare oltre questa esistenza dietro questo posto dove avete vissuto. L’Anima dell’uomo si muove sempre avanti, non legata ad alcuna stella. Ma si muove sempre verso la Grande Meta di fronte a lui dove si dissolverà nella Luce del Tutto. Sappiate che andrete sempre avanti, mossi dalla Legge della causa ed effetto finché alla fine entrambe diverranno Uno. Sì, Uomo, dopo che tu sarai andato, altri si muoveranno negli spazi che tu hai vissuto. La conoscenza e la saggezza saranno tutte dimenticate. E sopravvivrà solo una memoria di dei. Come per voi io sono un Dio per la mia conoscenza, così, anche voi, sarete gli dei del futuro a causa della vostra conoscenza, così distante da loro. Eppure sappi che attraverso tutte le epoche, l’uomo potrà accedere alla Legge, quando lo vorrà. Epoche da venire vedranno il risorgere della saggezza da coloro che erediteranno il vostro posto su questa stella. Essi torneranno nella saggezza e impareranno a bandire l’oscurità con la Luce. Essi dovranno sforzarsi grandemente attraverso tutte le epoche per guadagnare la libertà della Luce. Quindi giungerà fra gli uomini la grande guerra che farà tremare la terra e la scuoterà dal suo corso. Sì. Allora i figli delle tenebre apriranno le ostilità fra Luce e la notte. Quando gli uomini conquisteranno di nuovo l’oceano e voleranno nell’aria con ali come gli uccelli; quando egli avrà imparato ad imbrigliare la luce, allora inizierà il tempo della guerra. Grande sarà la battaglia di entrambe le forze, grande la battaglia fra l’oscurità e la Luce. Nazione insorgerà contro nazione usando le forze oscure per soggiogare la Terra. Armi di forza prosciugheranno l’uomo della Terra finché la metà delle razze umane sarà andata. Quindi giungeranno i Figli del Mattino e daranno il loro editto ai figli degli uomini, dicendo: 

O uomini, cessate di lottare contro i vostri fratelli. Solo così potrete giungere alla Luce. Cessate nella vostra miscredenza. O fratelli miei, seguite il sentiero e sappiate che è giusto.

Allora gli uomini cesseranno la loro lotta, fratello contro fratello e padre contro figlio. Allora sorgerà l’antica casa del mio popolo dal suo posto sotto le scure onde dell’oceano. Allora si diffonderà l’Era della Luce con tutti gli uomini che cercheranno di raggiungere la Luce della meta. Allora i Fratelli della Luce regneranno sui popoli. Sarà bandita l’oscurità della notte. Sì, i figli degli uomini progrediranno in avanti e verso l’alto, verso la grande meta. Essi diverranno Figli della Luce. Le loro Anime saranno sempre fiamma della fiamma. Conoscenza e saggezza apparterranno all’uomo nella grande era perché si avvicinerà alla fiamma eterna, la Sorgente di tutta la saggezza, il posto dell’inizio, che tuttavia è Uno con la fine di ogni cosa. Sì, in un tempo che deve ancora nascere, Tutto sarà Uno e Uno sarà Tutto. L’uomo, una fiamma perfetta di questo Cosmo, si muoverà avanti, verso un posto nelle stelle. Sì, si muoverà addirittura al di fuori di questo spazio-tempo, in un altro oltre le stelle. A lungo mi avete ascoltato, O figli miei, a lungo avete ascoltato la saggezza di Thoth. Ora mi allontano da voi nell’oscurità. Ora io vado nelle Sale di Amenti, per abitare lì, nel futuro quando la luce tornerà fra gli uomini. Eppure, sappiate, che il mio spirito sarà sempre con voi, per guidare i vostri passi sul sentiero della Luce. Custodite i segreti che vi ho lasciato, e sicuramente il mio spirito vi sorveglierà durante la vita. Mantenete sempre i vostri occhi sul sentiero della saggezza. Mantenete sempre la luce come vostra meta. Non lasciate catturare la vostra anima dalla schiavitù dell’oscurità; lasciate che essa voli nella sua ascesa verso le stelle. Ora io parto per abitare in Amenti. Voi sarete miei figli in questa vita e nella prossima. Tempo verrà in cui, anche voi, sarete immortali, vivendo epoca dopo epoca come una Luce tra gli uomini. Sorvegliate l’accesso alle Sale di Amenti. Sorvegliate i segreti che ho nascosto tra di voi. Non lasciate che la saggezza sia gettata ai barbari. Dovrà essere tenuta segreta per coloro che cercano la Luce. Ora parto. Ricevete la mia benedizione. Prendete la mia strada e seguite la Luce.

Mescolate la vostra anima con la Grande Essenza.

Lasciate che la vostra consapevolezza sia Una con la Grande Luce.

Chiamatemi quando avete bisogno.

Usate il mio nome tre volte con la sequenza: Chequetet, Arelich, Volmalites